Manganese

Che cos’è il manganese?

Il manganese è un minerale presente in piccolissime quantità nell’organismo umano – e per questo chiamato anche “microelemento” o “microcostituente” – ma essenziale per lo svolgimento di diverse funzioni.

È contenuto nel nostro organismo in un massimo di 20 mg, che risultano concentrati soprattutto in reni, pancreas, fegato e ossa. Nell’organismo umano svolge ruoli molto importanti.

Il simbolo chimico del manganese è Mn.

 

A che cosa serve il manganese?

Il manganese è un componente di un enzima dall’attività antiossidante in grado di neutralizzare l’attività dei radicali liberi potenzialmente dannosi per la salute. La sua presenza è inoltre indispensabile all’attività di alcuni enzimi (ad esempio la fosfatasi alcalina e l’arginasi) ed è necessaria per il normale sviluppo di ossa e tendini. Inoltre è importante per il funzionamento del cervello e del resto del sistema nervoso.

In terapia il manganese viene impiegato, soprattutto come permanganato, per le sue proprietà germicide.

 

In quali alimenti è presente il manganese?

Il manganese è un elemento oligodinamico presente soprattutto negli alimenti di origine vegetale. In particolare i cibi più ricchi di manganese sono i vegetali a foglia verde, il riso integrale, il cocco, le mandorle e le nocciole.

Discrete quantità sono inoltre presenti in diversi tipi di frutta – lamponi, fragole e more, ananas e frutti tropicali, banane, fichi e kiwi, uva, frutta secca – e di ortaggi – barbabietola, taccole, crescione, lattuga, spinaci, porri, carote – oltre ad alcune spezie – senape indiana, menta, aglio, chiodi di garofano, curcuma – e ad avenacereali integrali e tofu.

 

Qual è il fabbisogno giornaliero di manganese?

Una dose giornaliera raccomandata di manganese non esiste. Nel caso del manganese si parla di “apporto adeguato”, ed è considerato tale un apporto di:

  • 3 microgrammi nei bambini fino a 6 mesi di vita;
  • 600 microgrammi dai 7 mesi all’anno;
  • 1,2 mg da 1 a 3 anni;
  • 1,5 mg da 4 a 8 anni.
  • nei maschi, di 1,9 mg da 9 a 13 anni e di 2,2 mg tra i 14 e i 18 anni;
  • nelle ragazze di 1,6 mg dai 9 ai 18 anni.;
  • negli uomini a partire dai 19 anni 2,3 mg;
  • nelle donne 1,8 mg a partire dai 19 anni. L’apporto sale a 2 mg durante la gravidanza e 2,6 mg durante l’allattamento.

 

Quali conseguenze può determinare la carenza di manganese?

La carenza di manganese può comportare disturbi per la salute anche gravi – soprattutto in caso di carenze importanti e prolungate nel tempo – come infertilità femminile, danni al pancreas, problemi cardiaci e osteoporosi.

 

Quali conseguenze può determinare l’eccesso di manganese?

L’esposizione continua al manganese è causa di una sindrome simile al morbo di Parkinson nota con il nome di manganismo. Nei soggetti con problemi al fegato un eccesso di questo minerale può comportare a problemi psichiatricitremori e spasmi.

 

È vero che il manganese aiuta a prevenire l’osteoporosi?

Sebbene sia noto che il manganese riveste un ruolo importante per la crescita e la salute delle ossa, a oggi nessuno studio ha in realtà dimostrato l’efficacia dell’assunzione di questo minerale nella prevenzione dell’osteoporosi.