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Osteoporosi

Pubblicato in Ossa

SINTESI


Che cosa è l'osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia che indebolisce le ossa e si manifesta in età adulta, soprattutto nelle donne dopo la menopausa.

 

Per osteoporosi si intende quindi una forma di fragilità delle ossa, che perdono calcio e sali minerali a causa del sopraggiungere della menopausa e della conseguente fine dell’attività di protezione degli ormoni estrogeni. Questa è una condizione che può interessare anche gli uomini di una certa età anche se le percentuali, rispetto a quelle delle donne, sono sensibilmente più basse.

 

L’osteoporosi lavora lentamente sulla struttura delle ossa, rendendo sempre più fragile la microstruttura del loro tessuto, tanto da renderne facile la suscettibilità alla frattura. 


Le forme dell’osteoporosi

Le osteoporosi vengono classificate come:

1. Primitive:

  • post-menopausali
  • senili

2. Secondarie:

  • malattie endocrine
  • malattie ematologiche
  • malattie dell'apparato gastro-enterico
  • malattie reumatiche    
  • malattie renali
  • altre condizioni

3. Da farmaci:

  • corticosteroidi
  • immunosoppressori
  • anticoagulanti
  • l-tiroxina a dosi soppressive                                                                                          
  • diuretici dell’ansa
  • chemioterapici
  • anticonvulsivanti
  • agonisti/antagonisti LHRH

4. Derivanti da altre condizioni:

  • alcolismo
  • fumo
  • tossicodipendenza
  • immobilizzazione prolungata          
  • grave disabilità.

 

I fattori di rischio dell'osteoporosi

I fattori di rischio dell’osteoporosi sono la menopausa precoce, la comparsa tardiva del primo ciclo mestruale, periodi prolungati di nutrizione inadeguata con assenza delle mestruazioni (anoressia), l’età e sesso, abuso di alcolici, consumo di sigarette, trattamenti prolungati con farmaci (diuretici, cortisonici, ormoni tiroidei, lassativi, antiacidi contenenti sali di alluminio), periodi lunghi senza movimento (spesso legati a ricoveri ospedalieri), menopausa chirurgica in età fertile.

 

Per informazioni su come prevenire l'osteoporosi, clicca qui.


DIAGNOSI


Come diagnosticare e come curare l'osteoporosi

La propria situazione ossea può essere tenuta sotto osservazione con costanza grazie all’esame radiografico MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) che rileva la quantità della massa ossea secondo una classificazione proposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

 

In particolare, attraverso la MOC è possibile quantificare il grado di mineralizzazione delle ossa, un dato che permette di diagnosticare l’esistenza di una forma di osteoporosi e conseguentemente di verificare quale impatto abbiano le terapie utilizzate sullo scheletro del singolo paziente.

 

La decisione per una terapia della osteoporosi ultimamente si avvale di un algoritmo che utilizza la MOC e altri parametri, sia di patologie sia di stile di vita e calcola con una formula matematica il rischio di frattura nei successivi 10 anni.

I trattamenti per l'osteoporosi approvati dall'AIFA, l'agenzia Italiana del Farmaco, sono:

  1. Bisfosfonati
  2. Teriparatide (frammento dell'ormone paratormone ottenuto in laboratorio)
  3. Ranelato di stronzio
  4. Terapia ormonale sostitutiva
  5. Serms (modulatori selettivi del recettore estrogenico)
  6. Denosumab.

 

 

TRATTAMENTI


Trattamenti dell'osteoporosi

Iter diagnostico 

Nell'osteoporosi postmenopausale e senile gli indici di laboratorio sono nella norma. Tuttavia, alcuni parametri biochimici del metabolismo fosfocalcico sono indispensabili per riconoscere la presenza di importanti alterazioni della sua omeostasi (iper o ipoparatiroidismo, osteomalacia, ecc.) e per una valutazione generale del turnover osseo.

 

Le indagini di secondo livello, più specifiche, ma in certi casi anche meno reperibili, possono essere riservate ai casi in cui esistano dei sospetti mirati. Nei casi in cui l'anamnesi o l'obiettività indichino la possibilità di patologie associate che interferiscano con il metabolismo osseo, le valutazioni di laboratorio più specifiche saranno di grande aiuto per inquadrare il singolo caso clinico.

 

Esame clinico

Anamnesi

Esame obiettivo

Età

Peso

Menopausa

Altezza

Alimentazione

Ispezione scheletro

Attività fisica

Dolore osteoarticolare spontaneo

Patologie in atto

Dolore osteoarticolare provocato

Fratture pregresse

 

Uso di farmaci

 

Sintomatologia scheletrica

 

 

 

 

Indagini strumentali

I livello

II livello

MOC avambraccio o rachide lombare (perimenopausa)

Radiografia di diversi distretti scheletrici per diagnosi differenziale

MOC femore prossimale o Total Body (pazienti oltre i 70 anni)

Scintigrafia ossea per diagnosi differenziale vs. Paget neoplasie

Radiografia del rachide dorsolombare in proiezione P/A ed L/L (se si sospettano fratture)

 

 

 

 

Indagini di laboratorio

I livello

II livello

Calcemia

Paratormone intatto

Fosforemia

Osteocalcina

Fosfatasi alcalina

Metaboliti Vitamina D

Calciuria

Parametri bioumorali specifici per diagnosi differenziale con altre patologie

Fosfaturia

CTX

 

 

La terapia per l’osteoporosi con aumentato rischio di frattura (calcolato con algoritmo) è farmacologica.

 

Si utilizzano percorsi di cura personalizzati con scelta tra farmaci che agiscono come inibitori del riassorbimento osseo (Bifosfonati, SERM, Denosumab) o farmaci stimolatori della formazione ossea (Paratormone) o farmaci antiriassorbitivi e osteoformatori (ranelato di stronzio), all’interno delle Linee Guida nazionali e di concerto con più specialisti che convergono sulle problematiche del paziente.

 

Sempre, in tutti i casi, è importante un adeguato apporto di calcio o con gli alimenti o con integratori, associato ad esposizione al sole o ad adeguato apporto di vitamina D.

 

Per ulteriori approfondimenti sul trattamenti medici per l'osteoporosi, clicca qui.

 

 

MEDICI


Presso Humanitas Gavazzeni è attivo un Ambulatorio per la cura dell'Osteoporosi nell'area Endocrino - Metabolica.

 

Centro Siommms

 

Humanitas Gavazzeni è Centro di riferimento nazionale Siommms per l'osteoporosi

Humanitas Gavazzeni è uno dei Centri di Riferimento a livello nazionale per la diagnosi e la terapia delle malattie dell'osso e, in particolare dell’osteoporosi, della Società Italiana dell'Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS). Il medico di riferimento, associato a SIOMMMS, è la dottoressa Marcella Montini che, settimanalmente, segue un Ambulatorio dedicato alla osteoporosi. La Società, che recentemente ha tenuto il suo congresso nazionale (Roma, 13-15 novembre), redige le linee guida per lo studio e il trattamento della Osteoporosi Primitiva e Secondaria all'uso di farmaci che possano ridurre la densità dell'osso e quindi la sua resistenza.

 

L’osteoporosi è una malattia metabolica dell’osso molto diffusa: colpisce il 33% delle donne tra i 60 e i 70 anni di età, il 66% di quelle al di sopra degli 80 anni ed è relativamente meno diffusa negli uomini (20%).

 

Dopo i 50 anni per le donne, con la menopausa, viene meno la protezione degli ormoni estrogeni: le ossa perdono calcio e sali minerali e l’attività distruttiva dell’osso prevale su quella ricostruttiva. Così come per l'ipertensione e l'ipercolesterolemia, l'osteoporosi è una malattia "silenziosa" che può progredire per diversi anni fino alla diagnosi o finché avviene una frattura.

 

«Le fratture osteoporotiche cosiddette di fragilità sono purtroppo causa di disabilità, anche di grado elevato sia fisica che psichica, e la loro incidenza aumenta esponenzialmente con l'età. La più frequente e disabilitante è certamente quella del femore – spiega la dottoressa Marcella Montini –. È quindi assolutamente necessario individuare con accuratezza le persone a rischio elevato per avviare un trattamento preventivo efficace».

 

 

 

 

 

 

 

L'OSPEDALE

Ospedale polispecialistico a Bergamo con aree specializzate per la cura di malattie cardiovascolari, tumorali, ortopediche e legate all’obesità con un centro diagnostico all’avanguardia

Campagne di prevenzione

"ComunicAnimare la salute", un innovativo progetto di promozione della salute in collaborazione con Bruno Bozzetto.

L'UNIVERSITA'

Humanitas Gavazzeni pone particolare attenzione verso le attività di didattica, formazione e ricerca.