La salute del cuore passa anche attraverso l’alimentazione. Le sostanze che ingeriamo attraverso i cibi possono infatti portare giovamento al nostro organismo, in generale, e al sistema cardiocircolatorio, in particolare. Ne parliamo con il dottor Claudio Macca, medico nutrizionista, responsabile dell’Ambulatorio di Nutrizione Clinica e Dietetica di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Ci sono cibi che possono essere considerati alleati del cuore?

«Sì, sono sostanzialmente i cibi contemplati nella dieta mediterranea, che sono caratterizzati da un più sano rapporto tra grassi omega 3 e omega 6. Parliamo di verdura, frutta, fibre vegetali, cibi ricchi di fibre, vitamine e micronutrienti, e inoltre l’olio d’oliva, ricco di polifenoli e di acidi grassi monoinsaturi, il pesce, ricco di acidi grassi omega 3, e i legumi, ricchi di proteine vegetali. La scelta deve dunque cadere su cereali integrali, frutta e verdura fresca, pesce, olive, olio, aglio e vino, tutti alimenti che consentono di osservare un minor consumo di proteine di origine animale».

Quali caratteristiche deve avere un alimento per poter essere considerato amico del cuore?

«Un alimento può considerarsi amico del cuore o della salute dell’organismo in generale quando apporta sostanze in grado di produrre effetti favorevoli al cuore e all’apparato cardiovascolare. Sono quelli che vengono definiti cibi funzionali (“functional foods”), alimenti cioè, o loro componenti, che hanno il potere di agire in maniera quasi “farmacologica”, con una o più funzioni salutistiche, sull’organismo, prevenendo e preservandolo dalle malattie. Sono cibi e componenti (soprattutto fra i vegetali) fra cui i polifenoli, i carotenoidi, i glucosinolati, che esercitano un effetto bioattivo, con un’alimentazione di ”segnale”, cioè più qualitativa che quantitativa».

Quali sono i cibi tipicamente autunnali che giovano alla salute del cuore?

«L’autunno è una stagione ricca di frutta e verdure molto interessanti dal punto di vista salutistico e con proprietà funzionali importanti per l’effetto protettivo sistemico e a livello cardiovascolare. Il carciofo, per esempio, è ricco di vitamine del gruppo B, di vitamina C (con le sue proprietà antinfettive nei mesi in cui iniziano le epidemie influenzali) e di vitamina K, importante anche per la salute delle ossa, di sali minerali e oligoelementi come calcio, fosforo, magnesio, sodio, potassio, rame e ferro, e di coloretina e cinarina, ipolipemizzanti e diuretiche. L’autunno è anche la stagione delle crucifere: cavoli e verze o broccoli che, oltre ad essere anch’esse ricche di fibre, sali minerali (fosforo, calcio, ferro, zolfo e potassio) e vitamine (vitamina A, vitamina B1, vitamina B2, vitamina C e vitamina K), contengono due famiglie di sostanze funzionali come i tiossazolidoni e sulforafano, che inibisce la crescita delle cellule tumorali e ne favorisce l’apoptosi, con proprietà antiossidanti. Questa è la stagione anche delle cicorie, come lattughe, radicchio e finocchi, e di fagioli, ceci, piselli, spinaci e sedano, le cui proprietà salutistiche si basano sul loro contenuto in vitamine (A, vitamina E, C, B1, B2, vitamina B3), polifenoli, steroli vegetali, antocianine e fibre alimentari solubili e insolubili, antiossidanti efficaci e protettive se stabilmente presenti nell’alimentazione».

Queste le verdure, e per quanto riguarda la frutta, invece?

«Tra la frutta l’autunno è prodigo di mele, pere, uva, melograno, kiwi, cachi, castagne oltre alla grande famiglia degli agrumi con arance, mandarini, clementine e limoni, idratanti e ricchi di Vitamina C, acido ascorbico, sostanze antiossidanti, astringenti e antiinfettive».