Potassio

Che cos’è il potassio?

Il potassio insieme a zolfo, cloro, sodio, magnesiofosforocalcio è uno dei minerali di cui l’organismo umano necessita in grandi quantità e per questo viene chiamato – insieme agli altri sei minerali – “macrominerale” o “macroelemento”.

È uno dei minerali maggiormente presenti nelle cellule del corpo umano: in un individuo adulto ne sono presenti circa 180 grammi. È abbondante nei tessuti di tutti gli organismi animali e vegetali, in particolare a livello intracellulare. Il suo simbolo chimico è K.

 

A che cosa serve il potassio?

Diverse sono le funzioni garantite all’interno dell’organismo dal potassio:

  • insieme al sodio controlla il corretto funzionamento dei muscoli e il ritmo del cuore,
  • svolge una fondamentale funzione nel regolare il contenuto di acqua nelle cellule,
  • partecipa alla sintesi delle proteine e alla trasformazione degli zuccheri in glicogeno,
  • attiva molti enzimi coinvolti nel metabolismo energetico.

È inoltre fondamentale per la trasmissione degli impulsi nervosi e per il controllo della contrazione muscolare e della pressione arteriosa.

 

In quali alimenti è presente il potassio?

I cibi più ricchi di potassio sono gli ortaggi, in particolare le patate, i cavoli, gli spinaci, gli asparagi, i legumi (soprattutto fagioli e piselli secchi). Nella frutta, il maggior contenuto si trova in banane e albicocche.

È importante che questi cibi vengano mangiati freschi: per favorire l’assorbimento di potassio è infatti fondamentale consumare i prodotti freschi non sottoposti ad alcun metodo di conservazione.

Qual è il fabbisogno giornaliero di potassio?

Il fabbisogno giornaliero raccomandato di potassio per i soggetti adulti è di circa 3 grammi al giorno.

 

Quali conseguenze può determinare la carenza di potassio?

I sintomi connessi alla carenza di potassio sono debolezza muscolare (astenia), irregolarità del battito cardiaco, cambiamenti dell’umore, nausea e/o vomito.

 

Quali conseguenze può determinare l’eccesso di potassio?

Un eccesso di potassio (condizione nota anche con i nomi di ipercaliemia, iperkaliemia o iperkelemia che si verifica soprattutto in caso di malfunzionamento dei reni) provoca debolezza, rallentamento del battito cardiaco e aritmie.