Cloro

Che cos’è il cloro?

Assieme a zolfopotassiosodiocalciomagnesio e fosforo, il cloro è uno dei minerali di cui l’organismo umano necessita in grandi quantità e per questo viene chiamato – insieme agli altri sei – “macrominerale” o “macroelemento”. In particolare il cloro è il minerale più abbondante a livello intracellulare ed extra-cellulare. Il suo simbolo chimico è Cl.

È presente in tutti gli organismi animali e vegetali, soprattutto come ione cloruro. È un elemento essenziale per gli organismi viventi, ove lo ione cloruro rappresenta il principale anione intracellulare ed extracellulare.

Questo minerale e maggiormente i suoi composti (clorofori: cloramine, ipoclorito di sodio, biossido di cloro, ecc.) trovano diffusa applicazione come sanitizzanti. Il cloro è un potente germicida e uno dei migliori disinfettanti che esercita azione antibatterica sia allo stato elementare, sia sotto forma di acido ipocloroso indissociato (HClO) che si forma per idrolisi del cloro. Come tale non trova usi clinici, viene invece utilizzato ampiamente per la disinfezione delle acque potabili, mentre i suoi composti sono largamente impiegati in clinica (disinfezione di oggetti inanimati e strumenti chirurgici).

 

A che cosa serve il cloro?

Il cloro insieme al sodio regola il bilancio dei fluidi e degli elettroliti all’interno dell’organismo. È inoltre un componente fondamentale degli acidi del succo gastrico, fondamentale nei processi di digestione.

 

In quali alimenti è presente il cloro?

Il cloro si trova in molti alimenti di origine vegetale, soprattutto nelle alghe, nella segale, nei pomodori, nella lattuga, nel sedano e nelle olive. Viene assunto dall’organismo soprattutto attraverso il sale da cucina (cloruro di sodio).

 

Qual è il fabbisogno giornaliero di cloro?

Il fabbisogno di cloro dipende dall’età:

  • fino ai sei mesi di vita l’apporto giornaliero adeguato è di 0,18 g;
  • 0,57 g fino all’anno di età;
  • 1,5 g tra 1 e 3 anni;
  • 1,9 g tra 4 e 8 anni;
  • 2,3 g tra 9 e 50 anni;
  • 2 g tra i 51 e i 70 anni
  • 1,8 g a partire dai 71 anni.

 

Quali conseguenze può determinare la carenza di cloro?

La carenza di cloro può comportare sintomi importanti come ipoventilazione e acidosi respiratoria cronica. È un evento piuttosto raro che può avere luogo in caso di sudorazionevomitodiarrea o assunzione di diuretici (tutti fattori che comportano perdita di una grande quantità di liquidi).

 

Quali conseguenze può determinare un eccesso di cloro?

Un eccesso di cloro può portare a un aumento della pressione sanguigna. Nei pazienti con scompenso cardiaco, un eccesso di questo minerale può comportare l’insorgenza di edema, cirrosi o complicazioni a livello renale, mentre in chi soffre di diabete può comportare un aumento della glicemia.

 

Come si riconosce un’intossicazione da cloro?

Un’intossicazione derivante dall’inalazione o dall’ingestione di eccessive quantità di cloro presente nell’acqua può comportare diversi sintomi, tra cui difficoltà respiratorie, accumulo di fluidi nei polmonibruciore alla bocca, gonfiore e dolore alla golamal di stomaco, vomito e sangue nelle feci.