Le malattie della tiroide e delle paratiroidi sono condizioni molto diffuse che possono influenzare il corretto funzionamento di numerosi organi e apparati. In molti casi i sintomi iniziali sono leggeri o possono essere facilmente confusi con condizioni come stress, stanchezza o cambiamenti legati all’età, motivo per cui una diagnosi precoce diventa fondamentale.
Approfondiamo il tema con il dottor Alessandro Marchesi, Responsabile della Sezione di Chirurgia della Tiroide di Humanitas Gavazzeni, che spiega quali sono i principali segnali di allarme, le differenze tra ipertiroidismo e ipotiroidismo e il ruolo delle paratiroidi nel metabolismo del calcio.
Che cos’è la tiroide e quali funzioni svolge?
La tiroide è una ghiandola che produce ormoni, in particolare T3 e T4, fondamentali per regolare la funzione di quasi tutti gli organi e gli apparati del nostro corpo. Situata nella parte anteriore del collo, contribuisce a controllare:
- metabolismo
- frequenza cardiaca
- temperatura corporea
- livelli di energia
- peso corporeo
- funzionalità neurologica e muscolare.
Quando la tiroide non funziona in modo corretto, si possono presentare alterazioni anche molto importanti, in base al grado e alla durata della disfunzione.
Quali sono le principali malattie della tiroide?
Le patologie tiroidee si dividono principalmente in due grandi categorie.
- le malattie funzionali, che sono legate a una produzione alterata di ormoni tiroidei e sono, nel dettaglio: ipertiroidismo, ipotiroidismo, tiroiditi autoimmuni, infiammazioni subacute.
- le malattie nodulari, che comprendono: noduli benigni, gozzo, noduli iperfunzionanti, tumori tiroidei, più raramente maligni.
Le malattie funzionali sono spesso legate a fenomeni infiammatori autoimmuni, ma esistono anche noduli che possono determinare ipertiroidismo.
Quali sono i sintomi dell’ipertiroidismo?
L’ipertiroidismo si verifica quando la tiroide produce ormoni in eccesso. I sintomi più evidenti sono tachicardia, dimagrimento, sudorazione eccessiva, tremore e insonnia.
I principali campanelli d’allarme includono:
- aumento persistente della frequenza cardiaca
- ansia e irritabilità
- tremore alle mani
- intolleranza al caldo
- sudorazione profusa
- perdita di peso improvvisa
- insonnia
- agitazione.
È importante rivolgersi al medico in presenza di:
- dolore al collo
- difficoltà respiratorie
- dolore durante la deglutizione
- calo di peso rapido e non spiegato.
Come si manifesta l’ipotiroidismo?
L’ipotiroidismo è invece caratterizzato da una ridotta produzione di ormoni tiroidei. I sintomi possono essere più aspecifici, ma se l’ipotiroidismo è grave e duraturo può arrivare fino allo scompenso cardiaco. Tra i sintomi più comuni troviamo:
- stanchezza persistente
- sonnolenza
- aumento di peso
- sensibilità al freddo
- rallentamento fisico e mentale
- pelle secca
- debolezza muscolare
- difficoltà di concentrazione.
Come capire se la tiroide funziona correttamente?
La valutazione iniziale può essere fatta con un semplice esame del sangue: il TSH reflex. Il TSH è l’ormone che regola la funzione tiroidea. Se i suoi valori risultano alterati, il laboratorio procede automaticamente con il dosaggio degli ormoni tiroidei per ottenere una diagnosi più precisa. Gli esami più utilizzati comprendono:
- TSH reflex
- FT3 e FT4
- anticorpi tiroidei
- ecografia tiroidea
- eventuale agoaspirato nei noduli sospetti.
Quali sono i fattori di rischio delle malattie tiroidee?
La componente genetica ha un ruolo importante. Chi ha una storia familiare di problemi tiroidei presenta un rischio maggiore. Altri fattori di rischio includono: familiarità, sesso femminile, malattie autoimmuni, esposizione a radiazioni ionizzanti, età, carenza o eccesso di iodio.
Le donne sono più soggette rispetto agli uomini alle malattie tiroidee, ma gli uomini non ne sono esenti.
Che ruolo hanno le paratiroidi?
Le paratiroidi sono quattro piccole ghiandole situate vicino alla tiroide e hanno il compito di regolare il metabolismo del calcio. Le loro funzioni principali riguardano:
- assorbimento del calcio
- mantenimento dell’equilibrio del calcio nel sangue
- salute delle ossa
- regolazione del metabolismo minerale.
Quando sospettare un problema alle paratiroidi?
È opportuno pensare a un iperparatiroidismo quando compaiono sintomi come dolore, fragilità ossea, stanchezza persistente e calcolosi renale recidivante. I sintomi più frequenti possono includere anche:
- dolori ossei
- osteoporosi
- fratture frequenti
- stanchezza cronica
- calcoli renali
- debolezza muscolare
- disturbi gastrointestinali.
Quando rivolgersi allo specialista?
Una visita specialistica è consigliata in presenza di: variazioni improvvise del peso corporeo, tachicardia persistente, stanchezza cronica, tremori, gonfiore al collo, difficoltà respiratorie, problemi nella deglutizione, familiarità per patologie tiroidee.
Una diagnosi precoce consente di intervenire tempestivamente e prevenire complicanze, migliorando la qualità di vita del paziente.

