Nocciole

Le nocciole sono i semi della pianta Corylus avellana, che fiorisce a primavera, è originaria dell’Asia minore e oggi è diffusa in buona parte del mondo. Il principale produttore mondiale di nocciole è la Turchia. In Italia la loro coltivazione è concentrata in Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia.

I frutti possono essere mangiati crudi, tostati o ridotti in pasta.

 

Quali sono le proprietà nutrizionali delle nocciole?

In 100 grammi di nocciole, parte edibile, c’è un apporto di circa 655 calorie, così suddivise: 88% lipidi, 8% proteine e 4% carboidrati.

Nella stessa quantità sono inoltre presenti:

 

Quando non bisogna mangiare nocciole?

Non si conoscono situazioni in cui sia preferibile non consumare nocciole, esclusi i casi in cui vi sia un’allergia a questo frutto.

Può però essere possibile che si sviluppi un’ipersensibilità alle nocciole in presenza di una cura protratta nel tempo a base di farmaci antiulcera.

 

Quali sono i possibili benefici delle nocciole?

Il consumo di nocciole sembra apportare benefici di natura cardiovascolare, soprattutto per quanto riguarda la riduzione del colesterolo totale e di quello cattivo (LDL) e il concomitante aumento di quello buono (HDL).

Le foglie della pianta vengono utilizzate a scopo medico perché si ritiene abbiano proprietà vasocostrittrici e siano adatte ad alleviare i sintomi di vene varicose ed emorroidi. Le foglie avrebbero, così come i semi, anche proprietà antiossidanti. Il nocciolo avrebbe invece proprietà antinfiammatorie.

 

Quali sono le controindicazioni delle nocciole?

Devono evitare il consumo di nocciole le persone che soffrono di allergie a questo frutto ma anche alle arachidi. Il loro consumo deve comunque essere controllato perché potrebbero essere contaminate da aflatossine, molecole che sono considerate cancerogene.

 

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.