Il freddo, il vento e gli sbalzi di temperatura tipici dell’inverno – dovuti ai continui passaggi dall’esterno agli ambienti interni riscaldati – agiscono in modo diretto sulla parte del nostro corpo più esposta agli effetti esterni, la pelle.

Il risultato il più delle volte si traduce nella comparsa di fastidiosi sintomi, il primo è il prurito, che denunciano una secchezza innaturale della pelle. Una condizione che, peraltro, non sempre è dovuta alle sole questioni stagionali. Scopriamone quindi le varie cause – e quali rimedi adottare – con l’aiuto della dottoressa Marzia Baldi, responsabile dell’Ambulatorio di Dermatologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Pelle secca dovuta agli agenti esterni

È indubbio che una pelle molto esposta agli agenti esterni come il freddo, il vento – ma anche lo smog della città – tende a diventare secca, ruvida e screpolata. Ciò è dovuto al fatto che tutti questi fattori – come del resto anche il sole nella stagione calda – contribuiscono ad assottigliare il film idrolipidico cutaneo, una sorta di velo lipidico che ricopre e protegge tutto il nostro corpo, rendendo più secca la pelle.

Pelle secca da riscaldamento ambientale

Così come chi sta troppo all’esterno, anche chi trascorre lunghe ore all’interno di ambienti riscaldati – come la propria casa, la scuola o l’ufficio – può subire un’alterazione della propria pelle. Una situazione che si verifica in particolare quando gli ambienti sono troppo secchi, quando si resta a lungo davanti allo schermo di un computer e anche quando si fuma.

Pelle secca provocata dallo stare in piscina

Chi va in piscina spesso si trova in genere a combattere contro lo screpolamento della pelle. Una condizione provocata dalla presenza, nell’acqua dell’impianto sportivo, del cloro, un disinfettante che agisce in modo aggressivo sul cemento intercellulare e provoca così un distacco delle , si traduce in un indebolimento della pelle. A questo si deve aggiungere il fatto che la lunga permanenza in acqua è di per sé negativa dal punto di vista dell’idratazione del corpo.

Pelle secca provocata dall’assunzione di alcuni farmaci

Alcuni farmaci possono provocare secchezza della pelle. In particolare, lo possono fare i retinoidi (derivati dalla vitamina A) utilizzati per la cura dell’acne, oppure alcuni farmaci antidepressivi, antipertensivi, anticoagulanti e anticoncezionali.

Quando l’utilizzo dei farmaci non può essere interrotto, l’unica soluzione è cercare di idratare il più possibile la pelle, con l’utilizzo di creme ma anche e soprattutto con un regime alimentare adeguato.

Pelle secca dovuta a questioni ormonali

È importante che si mantenga sempre il giusto equilibrio tra sudore e presenza di sebo nella pelle. Perché questo accada è necessario che funzionino perfettamente sia le ghiandole sudoripare sia quelle sebacee. Sono ghiandole regolate dagli ormoni, che possono dunque “incepparsi” quando vi siano variazioni o disfunzioni ormonali, cosa che avviene in particolare nelle donne in concomitanza del ciclo mestruale, durante la gravidanza, il puerperio o la menopausa.

 

Che cosa fare quando la pelle è ruvida e rossa

Se la pelle subisce una leggera desquamazione, si tratta in genere di una disidratazione semplice. Se invece i sintomi sono ispessimento della pelle, lesioni, prurito, ruvidezza, opacità e rossore si è molto probabilmente in presenza di una secchezza cutanea grave che non deve essere sottovalutata perché potrebbe essere sintomo di qualche forma di dermatite che deve essere diagnosticata da un dermatologo e quindi curata.

Importante è soprattutto verificare che non si tratti di una dermatite atopica, cioè della forma ereditaria di malattia che rende secca la pelle e che causa una forte desquamazione e un intenso prurito. Le parti del corpo più colpite da questa patologia sono le pieghe interne dei gomiti e quelle posteriori delle ginocchia, oltre alle caviglie, ai polsi, al viso, al collo e al torace.

I sintomi possono presentarsi a fasi alterne e peggiorare a causa di agenti esterni o di situazioni di stress. In ogni caso è consigliabile sottoporsi a una visita dermatologica per prevenire e curarne le fasi acute.

 

(Tratto dal servizio di Elena Cassin dal titolo: “La pelle secca” pubblicato su Viversani & Belli n. 42, 28 dicembre 2018)