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I tre infortuni alla spalla più frequenti nello sport

Gli infortuni alla spalla sono tra i problemi più frequenti per chi pratica attività sportiva, soprattutto nelle discipline che prevedono movimenti ripetuti del braccio sopra la testa, i cosiddetti sport overhead, come tennis, padel, nuoto e pallavolo. La spalla, infatti, è l’articolazione con il più ampio raggio di movimento del corpo umano e, proprio per questo, è particolarmente esposta a traumi e sovraccarichi.

Con l’aiuto del dottor Eugenio Cesari, Responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia della Spalla di Humanitas Gavazzeni e Humanitas Castelli di Bergamo, scopriamo quali sono i tre infortuni alla spalla più comuni nello sport, quali sintomi possono provocare e perché una diagnosi precoce è fondamentale.

1. Lesione della cuffia dei rotatori

La lesione della cuffia dei rotatori è una patologia della spalla molto diffusa tra gli sportivi. La cuffia dei rotatori è costituita da un gruppo di tendini e muscoli che consentono il movimento e contribuiscono alla stabilità dell’articolazione.

Nei gesti atletici ripetuti sopra il livello delle spalle, i tendini possono andare incontro inizialmente a infiammazione (tendinite), poi a degenerazione e, nei casi più avanzati, a una lesione o a una rottura.

Tra i sintomi più comuni ci sono:

  • dolore alla spalla, in particolare durante i movimenti
  • dolore notturno che può disturbare il sonno
  • difficoltà a utilizzare il braccio in presenza delle lesioni più importanti.

Nelle fasi iniziali il trattamento è in genere di tipo conservativo, con riposo, farmaci e terapie riabilitative. Quando invece è presente una lesione o una rottura tendinea, può essere necessario un intervento chirurgico artroscopico, valutato in base al tipo di lesione, all’età del paziente e alle sue esigenze funzionali.

2. Instabilità della spalla

Tra gli infortuni della spalla nello sport rientrano anche le lesioni del complesso capsulo-legamentoso, che possono provocare instabilità della spalla.

Questa condizione è spesso conseguenza di una lussazione post-traumatica e può verificarsi dopo cadute o traumi durante attività sportive come calcio, basket, rugby, sci o ciclismo.

Nei pazienti più giovani il rischio di recidiva è maggiore, anche in assenza di un nuovo trauma. Per questo è importante riuscire a ottenere una diagnosi tempestiva e ad attivare un percorso terapeutico adeguato.

3. Lesione SLAP del capo lungo del bicipite

Un altro infortunio tipico degli sport overhead è la lesione SLAP (Superior Labrum Anterior to Posterior), che ricorre quando la lesione interessa la parte superiore del labbro glenoideo – l’anello di fibrocartilagine che circonda il bordo della glenoide, la cavità della scapola in cui si articola la testa dell’omero – e si estende dalla parte anteriore a quella posteriore, spesso coinvolgendo il punto in cui si inserisce il tendine del capo lungo del bicipite.

Anche in questo caso i movimenti ripetuti del braccio sopra la testa possono favorire la comparsa della lesione. Una diagnosi corretta, associata a un trattamento riabilitativo e a un programma di prevenzione, può essere sufficiente per risolvere la problematica nei casi indicati.

Diagnosi e prevenzione, quando rivolgersi allo specialista?

In presenza di dolore persistente alla spalla, limitazione dei movimenti o dopo un trauma, è importante non sottovalutare i sintomi. Una diagnosi precoce permette di individuare la causa del disturbo e di impostare il trattamento più appropriato. Anche la prevenzione riveste un ruolo fondamentale.

Una preparazione atletica adeguata, l’esecuzione corretta dei gesti tecnici e un percorso riabilitativo, quando necessario, possono contribuire a ridurre il rischio di infortuni alla spalla o favorire un ritorno sicuro all’attività sportiva.

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