Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 55mila nuovi casi di carcinoma mammario. Oggi la sopravvivenza a cinque anni supera l’87%, ma questo dato diminuisce sensibilmente quando la malattia viene individuata in una fase avanzata. Per questo motivo la diagnosi precoce del tumore al seno rappresenta uno degli strumenti più importanti per migliorare le possibilità di cura.
Con l’aiuto della dottoressa Cinzia Monti, Responsabile del Servizio di Radiologia senologica in Humanitas Gavazzeni e Castelli, approfondiamo il ruolo della diagnostica e l’importanza della collaborazione tra specialisti nel percorso di individuazione del tumore mammario.
Diagnosi del tumore al seno: il valore dell’approccio multidisciplinare
La diagnosi del tumore al seno non dipende da un singolo esame o da una sola figura professionale. Si tratta di un percorso che richiede il contributo coordinato di diversi specialisti, chiamati a condividere informazioni, valutazioni e decisioni cliniche.
Nel percorso diagnostico collaborano infatti: radiologo, chirurgo, oncologo e patologo. L’integrazione delle diverse competenze consente di costruire un quadro clinico completo e di individuare le opzioni terapeutiche più adatte alle caratteristiche specifiche di ogni paziente.
Mammografia e screening del tumore al seno
La mammografia è l’esame di riferimento per lo screening del tumore al seno, ma la sua sensibilità può ridursi nelle donne con mammelle molto dense.
Per questo motivo la valutazione della densità mammaria assume un ruolo importante nella definizione del percorso diagnostico, tanto che oggi viene classificata secondo standard internazionali riconosciuti, e consente agli specialisti di individuare eventuali necessità di approfondimento.
Per questo motivo, quando il tessuto ghiandolare è particolarmente abbondante, la mammografia può essere integrata con ulteriori esami, così da poter costruire un percorso personalizzato per ogni donna.
Il ruolo della risonanza magnetica e dell’ecografia mammaria
Secondo le raccomandazioni di EUSOBI (European Society Of Breast Imaging), nelle donne con mammelle molto dense può essere presa in considerazione l’integrazione della mammografia con la risonanza magnetica mammaria.
L’ecografia mammaria può invece svolgere una funzione complementare in alcune specifiche situazioni cliniche.
L’obiettivo è adattare gli strumenti diagnostici alle caratteristiche individuali della paziente, per aumentare l’efficacia del percorso di individuazione della malattia.
Intelligenza artificiale e diagnosi del tumore al seno
In Humanitas Gavazzeni e Humanitas Castelli di Bergamo, l’approccio diagnostico si avvale anche del supporto dell’intelligenza artificiale integrata nei mammografi.
Questa tecnologia supporta il lavoro dei radiologi attraverso diverse funzioni:
- valutazione automatica della densità del tessuto mammario
- verifica immediata della qualità delle immagini acquisite
- riduzione della necessità di ripetere l’esame
- maggiore uniformità nella qualità degli esami.
L’intelligenza artificiale non sostituisce il giudizio clinico dello specialista, il radiologo mantiene infatti la responsabilità dell’interpretazione delle immagini, della verifica di eventuali reperti sospetti e delle decisioni cliniche. Il supporto algoritmico contribuisce invece a ridurre il margine di errore e a rendere più omogenea la qualità diagnostica.
Tecnologia e competenze integrate per una diagnosi più precoce e tempestiva
La collaborazione tra esperienza medica e innovazione tecnologica rappresenta un modello in cui multidisciplinarietà e strumenti avanzati si rafforzano reciprocamente.
Questo approccio contribuisce a: migliorare l’efficacia degli screening, accelerare il percorso verso la diagnosi definitiva, favorire una medicina più tempestiva e, come detto, personalizzare il percorso diagnostico in base alle caratteristiche della paziente.
La prevenzione rimane il primo passo nella lotta al tumore al seno. Aderire ai programmi di screening, conoscere la propria storia familiare e rivolgersi a centri che integrano competenze specialistiche diverse, sono scelte che possono contribuire a rendere il percorso diagnostico più efficace.

