In condizioni normali, durante il giorno una persona ha l’esigenza di urinare all’incirca ogni tre-quattro ore. Quando questo ritmo regolare viene a interrompersi e l’urgenza di andare in bagno diviene più frequente, ci si può trovare di fronte a un problema che interessa l’apparato genito-urinario, che richiede un controllo da parte di uno specialista urologo.

Questa condizione può dipendere da varie cause, vediamo quali con l’aiuto del dottor Francesco Greco, responsabile dell’Unità Operativa di Urologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Quando si beve più del dovuto

L’abbondanza di urina, scientificamente poliuria, può dipendere dal fatto che si beve più del dovuto. In genere si consiglia di introdurre nel nostro organismo almeno un litro e mezzo-due al giorno. Questa è la quantità che viene ritenuta necessaria per idratare le cellule del corpo, assicurare la traspirazione e la termoregolazione e aiutare l’attività dei reni.

Capita però di eccedere con i liquidi assunti, perché fa molto caldo, perché si ingeriscono cibi particolarmente salati, perché si pratica attività sportiva e si suda molto. E anche perché non teniamo conto che i liquidi, oltre che con l’acqua, vengono assunti anche attraverso altre bevande o particolari alimenti, come la frutta e la verdura.

L’eccesso di assunzione di liquidi non è di per sé una condizione dannosa per la salute. Lo può diventare, però, quando costituisce un appagamento rispetto agli altri alimenti e può quindi condurre a una dieta troppo ipocalorica, non in grado di nutrire a sufficienza.

Quando ci sono problemi alla vescica o alla prostata

L’esigenza di urinare spesso, chiamata pollachiuria, può essere il sintomo di problemi alla vescica o alla prostata, ma può anche avere cause meramente psicologiche.

Una delle cause più frequenti di questo fastidioso disturbo è la cistite, infezione della vescica dovuta a batteri che giungono dall’ambiente esterno o dalla regione anale. L’infiammazione che ne deriva provoca un aumento del tono del detrusore, il muscolo che permette lo svuotamento della vescica, e conseguenti contrazioni anomale che provocano la sensazione di dover espellere urina con urgenza. Una sensazione accompagnata spesso da bruciore e dolore e che a volte comporta la presenza di sangue e pus nelle stesse urine.

In questo caso bisogna rivolgersi a un urologo che, a seguito di un esame delle urine e di un’ecografia addominale, potrà disporre una cura a base di antibiotici associata a rimedi fitoterapici.

La cistite può essere prevenuta bevendo molto.

Quando si segue una cura con diuretici

Una cura a base di diuretici viene prescritta quando si soffre di ipertensione arteriosa. Aumentando la diuresi, e quindi agevolando l’espulsione dell’urina, infatti, si diminuisce il volume del sangue e, come conseguenza, si interviene sulla pressione, diminuendola.

Il problema è quando la produzione di urina diviene eccessiva. In questo caso è necessario informare il proprio medico, perché questa sovraproduzione ed espulsione di liquidi può dipendere da disidratazione, una condizione in genere accompagnata a vari sintomi come mal di testa, vertigini, nausea e vomito.

Quando c’è la presenza di un fibroma

Può capitare, in particolare nelle donne in età fertile, che si sviluppino fibromi – tumori benigni – capaci di provocare una pressione sulla vescica, rendendo così frequente l’esigenza di urinare, anche quando la stessa vescica non è piena.

Quando il fibroma è tanto voluminoso da creare problemi, tra cui l’esigenza di urinare molto di frequente, può essere asportato con un intervento chirurgico eseguito con tecniche mininvasive.

Quando si soffre di diabete

Il diabete è una patologia caratterizzata dal fatto che gli zuccheri presenti nel sangue, quando hanno raggiunto un livello troppo elevato, non riescono più a esser controllati dall’insulina e non vengono quindi trasformati in energia. Per questo il glucosio resta nel sangue e l’organismo cerca di espellerlo attraverso l’urina, che risulta essere dunque aumentata rispetto a una condizione normale.

A questo si deve aggiungere il fatto che il diabete danneggia i nervi della vescica e favorisce così la formazione di infezioni urinarie che possono comportare l’aumento dell’esigenza di urinare.

La comparsa di questi e di altri sintomi specifici – come la sete intensa, la comparsa di debolezza e una innaturale perdita di peso – deve essere vagliata da un medico specialista che potrà prescrivere lo svolgimento di analisi del sangue e quelle delle urine.

Quando c’è un problema alla prostata

I problemi alla prostata si manifestano in particolare negli uomini con più di 45 anni e producono uno stimolo frequente a urinare cui corrisponde una modesta quantità di urina espulsa.

Questo è provocato dal fatto che la prostata, ingrossandosi, preme su uretra e vescica e causa problemi di minzione.

In questo caso è importante descrivere la situazione al proprio medico, che provvederà a suggerire una visita urologica accompagnata da esame del Psa, ecografia e uroflussometria, esami volti anche a escludere la presenza di un eventuale tumore alla prostata.

 

(Ispirato al servizio di Roberta Raviolo dal titolo: “Scusi, c’è un bagno?” pubblicato su Viversani & Belli n. 4, 18 gennaio 2019)