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Esami di laboratorio, un’arma per la prevenzione

Da quanto tempo non controllo il colesterolo? Sono sempre stanca e faccio fatica a fare tutto: avrò una carenza di vitamine o minerali? Ho compiuto 50 anni e il mio ciclo mestruale non è più regolare: starò entrando in menopausa? Quando devo iniziare ad assumere vitamina D per ridurre il rischio di osteoporosi? Mia moglie mi dice di controlare la prostata perché la notte mi alzo troppo spesso e faccio fatica a urinare: ma quali controlli dovrei fare esattamente? Vorrei fare un check-up generale ma finisco sempre tardi con il lavoro e non trovo il tempo per andare dal mio medico…

Quante volte ci siamo posti queste domande e poi, a causa del ritmo frenetico della vita, degli impegni familari e del lavoro, e senza avere sintomi evidenti, abbiamo finito per soprassedere. Dimenticandoci che, in molti casi, il risultato di un semplice esame di laboratorio può essere la spia di qualcosa che non va, oltre a essere un buon monitoraggio dello stato della nostra salute. Può essere, dunque, un modo semplice di fare prevenzione.

 

Saper leggere le analisi

Il 70% delle decisioni cliniche viene preso sulla base dei risultati che derivano dalle analisi di laboratorio. Per questo è importante sottoporsi con regolarità agli esami generici – soprattutto quelli di sangue, urine e feci – anche quando siamo in forma.

«Ricordando bene una cosa – sottolinea Claudia Filippi, responsabile del Laboratorio Analisi Cliniche di Humanitas Gavazzeni – il dato di laboratorio messo in risalto dalle analisi non deve essere considerato solo dal punto di vista numerico, perché non sempre il risultato oltre i limiti di accettabilità corrisponde a un risultato patologico. In presenza di eventuali dubbi o incertezze che dipendono da un dato anomalo, il referto delle analisi va sottoposto innanzitutto al proprio medico di famiglia che, conoscendo bene lo stato di salute dei suoi singoli pazienti, è in grado di rassicurarli nel caso in cui non ci siano problemi, o di indirizzarli a ulteriori analisi specialistiche quando ritenga sia utile approfondire alcuni aspetti specifici».