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Visita dietologica

Pubblicato in Altre diagnostiche

 

Che cos’è la visita dietologica?

La visita dietologica consiste in una valutazione dello stato nutrizionale di una persona, così da poter diagnosticare un eventuale quadro di malnutrizione.
Si parla di “malnutrizione in difetto”, ad esempio quella proteica, nei soggetti affetti da patologie che provocano importanti cali ponderali involontari che, tipicamente, si manifestano in pazienti con anoressia e/o cachessia neoplastica sottoposti o meno a cicli di chemioterapia e radioterapia come unico trattamento della patologia neoplastica o adiuvanti nel caso di un precedente intervento chirurgico.

 

Si parla, invece, di “malnutrizione in eccesso” nei casi di sovrappeso e soprattutto obesità, condizioni che, a seconda del livello di gravità, possono aumentare il rischio per l’insorgenza della malattia cardiovascolare (ipertensione, infarto, ictus) e metabolica (diabete mellito).


A che cosa serve la visita dietologica?

Lo scopo della visita dietologica varia a seconda del quadro nutrizionale in cui si trova il paziente.

 

Quando si tratta di una condizione di sovrappeso o obesità, il fine del consulto dietologico messo in atto è quello di abbattere il rischio cardiovascolare e metabolico. Si forniscono indicazioni dietetiche specifiche per patologia, ovvero, facendo particolare attenzione alle eventuali comorbidità associate, quali ad esempio ipertensione, diabete, dislipidemia, insufficienza epatica, insufficienza renale.

 

Nel caso invece di una malnutrizione in difetto, lo scopo della consulenza dietologica è migliorare il quadro nutrizionale del paziente evitando l’insorgenza di quadri carenziali importanti così da permettergli di affrontare al meglio i trattamenti chemio e radioterapici. Nel caso in cui il soggetto riesca ad alimentarsi per bocca, ma i suoi introiti siano comunque insufficienti, oltre a stilare consigli dietologici personalizzati si provvederà alla prescrizione di integratori.

 

Quando, invece la patologia e/o i trattamenti necessari rendono impossibile l’alimentazione per bocca si ricorre in modo temporaneo o, quando necessario, definitivo alla nutrizione artificiale, enterale (con una sonda inserita per via percutanea) o parenterale (per via venosa).


Come si svolge la visita dietologica?

La visita dietologica inizia con la raccolta, da parte del medico nutrizionista, di un’accurata anamnesi fisiologica, patologica e familiare.

 

Si entra poi nello specifico della valutazione nutrizionale con la raccolta dell’anamnesi ponderale: è fondamentale avere informazioni circa la storia del peso del paziente, sapere se ha avuto oscillazioni, in eccesso o difetto, spontanee o legate a condizioni patologiche o dovute a eventuali diete.

 

Nel caso di un paziente affetto da sovrappeso o obesità è utile sapere se in passato ha già affrontato percorsi dietologici, di che natura, se con o senza l’ausilio di farmaci e con che risultati.

 

Il passo successivo della visita dietologica prevede la raccolta dell’anamnesi alimentare, grazie alla quale si riescono a definire le abitudini alimentari del soggetto, punto di partenza essenziale per fornire le indicazioni dietologiche.

 

Inoltre, in previsione dei controlli dietologici successivi alla prima visita, verrà sempre richiesta la compilazione del diario alimentare, strumento utile per stimare gli introiti giornalieri del paziente così da poter fornire i più idonei consigli di educazione alimentare.

 

Essenziale per definire lo stato nutrizionale, ovviamente, è la valutazione degli esami ematochimici che, se non portati in visione, vengono prescritti dal medico nutrizionista.

 

Utili anche eventuali indagini strumentali, quali ecografia dell’addome, gastroscopia o colonscopia.

 

Durante l’esame obiettivo si misurano peso e altezza per calcolare il BMI o Indice di massa corporea, parametro che permette di stabilire se un soggetto è normopeso oppure sottopeso, sovrappeso o obeso. Nel caso di un sottopeso si aggiunge la misurazione della circonferenza del braccio mentre nel caso di sovrappeso e obesità quella della circonferenza vita.


Durata della visita dietologica

La prima visita dietologica dura in media 20 minuti, i controlli successivi circa 10-15 minuti.


Follow-up

La frequenza dei controlli seguenti la prima visita dietologica viene definita di volta in volta, a seconda delle necessità del singolo paziente.


Area medica di riferimento

Per maggiori informazioni, vedere l’Ambulatorio di Dietologia e il Centro Obesità di Humanitas Gavazzeni.


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