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Ipertensione

Pubblicato in Torace e cuore

SINTESI

Ipertensione in sintesi

Per ipertensione si intende l’aumento della pressione del sangue, cioè dei valori della pressione arteriosa, minima e massima.

 

La pressione arteriosa è determinata dalla quantità di sangue che il cuore pompa nelle arterie e dalla resistenza al flusso che il sangue può incontrare nel suo percorso. L’aumento della pressione fa sì che il sangue prema contro le pareti delle arterie minacciandone la struttura.

 

Si può essere soggetti a ipertensione per interi anni senza avere sintomi. Meglio dunque controllare a intervalli regolari, soprattutto se si è persone anziane, la pressione, per cercare di evitare gravi danni alla salute, come quelli procurati da infarto e ictus.

 

L’ipertensione può essere causata da fattori genetici o fisiologici (per esempio l’età avanzata), da alterazioni patologiche, fattori ambientali (come stress, fumo, obesità) o da un eccessivo consumo di sale.

 

Nel 90-95% dei casi l’ipertensione è di origine primaria e viene definita “ipertensione essenziale”. Quando invece deriva dalla presenza di altre patologie – come ad esempio stenosi delle arterie renali, malattie dei reni o dei surreni, malattie della tiroide – assume la qualifica di “secondaria”.

 

DIAGNOSI

Diagnosi ipertensione

La misurazione della pressione viene abitualmente effettuata attraverso l’utilizzo dello sfigmomanometro, lo strumento che viene avvolto attorno al braccio e che è provvisto di una camera d’aria – che viene gonfiata dal medico con una piccola pompa di gomma collegata – e da un manometro su cui vengono indicati i valori minimi e massimi della pressione.

 

All’uso dello sfigmomanometro viene affiancato quello del fonendoscopio, con cui vengono ascoltati i rumori dell’arteria del braccio mentre viene effettuata la misurazione. Per ottenere una diagnosi di ipertensione è necessario misurare la pressione arteriosa per almeno tre volte nell’arco di un mese.

 

Utili a offrire una precisa diagnosi di ipertensione sono anche l’anamnesi clinica – che serve a raccogliere quante più informazioni relative allo stato di salute presente e passato del paziente – e l’esame obiettivo con la misurazione dei battiti del cuore, effettuata attraverso una leggera pressione esercitata a livello del polso.

 

Una volta verificata l’esistenza di ipertensione arteriosa è necessario escludere la presenza di rischi cardiovascolari per il paziente. Per questo vengono disposti esami delle urine e del sangue, oltre a elettrocardiogramma, ecocardiogramma-Doppler, radiografia del torace ed esame del fondo dell’occhio.

TRATTAMENTI


Trattamenti ipertensione

L’obiettivo del trattamento è quello di ridurre la pressione arteriosa. Questa può essere tenuta sotto controllo grazie a un corretto stile di vita, che preveda il rispetto di alcuni comportamenti quali non fumare, non bere alcolici, mantenere un peso corporeo adeguato, fare almeno 30 minuti di esercizio fisico al giorno, bere molta acqua.

 

Non sempre però questi accorgimenti sono sufficienti per tenere la pressione arteriosa nei livelli di non rischio. In tal caso i pazienti devono dunque sottoporsi a un percorso farmacologico per un periodo di tempo indeterminato.

 

I farmaci antiipertensivi rientrano per lo più nelle seguenti categorie: diuretici, ACE inibitori, antagonisti dell’angiotensina II, calcioantagonisti, beta bloccanti e alfalitici.

VALORI PRESSIONE

Definizione e classificazione dei valori di pressione arteriosa secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità


                                    Sistolica (mmHg)    Diastolica (mmHg)

Ottimale                             < 120                 < 80
Normale                             < 130                 < 85
Normale-alta                     130-139               85-89
Ipertensione lieve             140-159              90-99
Ipertensione moderata     160-179            100-109
Ipertensione grave              >180                 >110

 

Nel caso dei diabetici è da considerarsi ipertensione lieve una pressione sistolica maggiore di 130 mmHg e una pressione diastolica superiore a 80 mmHg.

 

I valori indicati dall’OMS hanno portata generale e non tengono conto delle specifiche proprie di ogni caso clinico, che dovranno dunque essere valutate dal medico al momento della misurazione della pressione.


FAQ


Quali sono le cause dell’ipertensione?

È difficile stabilire la natura dell’ipertensione. Più che altro si tende a considerare un insieme di fattori cosiddetti predisponenti, che possono portare a un aumento della pressione sanguigna nelle arterie. Tra questi ci sono l’invecchiamento, la sedentarietà, l’obesità, fattori genetici e scarsa capacità del rene di eliminare il sodio.

Quali sono i sintomi dell’ipertensione?

In genere l’ipertensione non presenta alcun sintomo definito. Si possono associare a questa patologia alcuni disturbi come l’alterazione della vista, il mal di testa, nausea, ronzii alle orecchie, vertigini, vomito. L’ipertensione viene “scoperta” attraverso la misurazione della pressione arteriosa. Meglio dunque sottoporsi con una certa frequenza a questo esame, soprattutto in caso di età avanzata.

L’ipertensione può colpire anche i bambini?

Sì, l’ipertensione può colpire i bambini in età preadolescenziale che si trovano in una situazione di sovrappeso o che non praticano un’adeguata attività fisica. Nella maggior parte dei casi, però, l’ipertensione che colpisce i più giovani è di natura “secondaria”, è dovuta cioè all’esistenza di altre patologie di origine ormonale, renali o cardiache. Per evitare tutte queste situazioni la prevenzione all’ipertensione deve cominciare già in tenera età, con controllo delle abitudini alimentari e avviamento allo sport.

MEDICI


Per maggiori informazioni, vedi anche il Centro Cardio di Humanitas Gavazzeni, in cui è presente anche la Cardiologia.

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