COME TI POSSIAMO AIUTARE?

CENTRALINO

035.4204111

Se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci telefonicamente

PRENOTAZIONI

Prenotazioni telefoniche SSN
035.4204300
Prenotazioni telefoniche Private
035.4204500

LINEE DEDICATE

Diagnostica per Immagini
035.4204001
Fondi e Assicurazioni
035.4204400
Humanitas Medical Care Bergamo
035.0747000

Tumori polmonari e toracici: il ruolo della chirurgia mininvasiva robotica

I tumori polmonari e toracici rappresentano una sfida clinica complessa, sia per la loro frequenza, sia per la difficoltà di una diagnosi precoce. Negli ultimi anni, tuttavia, l’evoluzione delle tecniche chirurgiche mininvasive, in particolare della chirurgia robotica, ha aperto nuove prospettive terapeutiche, che si pongono sempre più l’obiettivo di migliorare gli esiti clinici e la qualità di vita dei pazienti. Ne parliamo con la dottoressa Giovanna Rizzardi, responsabile della sezione di Chirurgia Toracica Mininvasiva di Humanitas Gavazzeni di Bergamo.

Dottoressa Rizzardi, quali sono i principali tumori che rientrano nell’ambito della chirurgia toracica?

«I tumori toracici comprendono un ampio spettro di patologie che interessano i polmoni, il mediastino e le strutture della cavità toracica. Il tumore del polmone è sicuramente uno dei più frequenti ed è ancora oggi una delle principali cause di mortalità oncologica. Accanto a questo, trattiamo anche tumori mediastinici, come i timomi, che sono più rari ma possono avere un impatto clinico significativo».

Quali sono i principali fattori di rischio e perché la diagnosi è spesso tardiva?

«Il principale fattore di rischio rimane il fumo di sigaretta, seguito dall’esposizione a sostanze tossiche come l’amianto alle polveri sottili o all’inquinamento ambientale, oltre a una possibile predisposizione genetica. La diagnosi è spesso tardiva perché i sintomi iniziali sono poco specifici come tosse persistente, stanchezza, dolore toracico o difficoltà respiratorie».

Qual è il percorso diagnostico per questi pazienti?

«Il percorso diagnostico si basa su esami di imaging avanzati, come TAC e PET, che ci permettono di valutare l’estensione della malattia. A questi si associano procedure invasive mirate, come la broncoscopia o la biopsia. Una corretta stadiazione cioè la valutazione dell’estensione della malattiaè fondamentale, perché consente di definire il trattamento più appropriato e offrire al paziente le migliori possibilità di cura».

Come viene scelto il trattamento più adatto?

«Il trattamento dipende dallo stadio della malattia e dalle condizioni generali in cui versa il paziente. L’approccio è sempre di tipo multidisciplinare e può includere l’utilizzo di chirurgia, chemioterapia, radioterapia e terapie mirate. Nei casi iniziali, la chirurgia rappresenta spesso l’opzione di scelta, con l’obiettivo di ottenere un’asportazione radicale del tumore».

A proposito di chirurgia, qual è il ruolo della chirurgia mininvasiva e robotica in questo contesto?

«Negli ultimi anni la chirurgia mininvasiva, anche robotica, ha assunto un ruolo sempre più centrale. La chirurgia robotica consente di operare attraverso piccole incisioni, utilizzando una visione tridimensionale ad alta definizione e strumenti estremamente precisi e maneggevoli. Detto questo, è importante sottolineare sempre che il robot non agisce in autonomia, ma è completamente controllato dal chirurgo, cui assicura movimenti molto accurati, particolarmente utili in un’area complessa e delicata come quella del torace».

Per la cura di quali patologie trova maggiore applicazione questa tecnologia?

«La utilizziamo sia per le resezioni polmonari nei tumori del polmone, sia per trattare le patologie del mediastino, come timomi e cisti. In entrambi i casi, la chirurgia robotica garantisce elevati standard di sicurezza e di efficacia oncologica».

Quali sono i principali benefici per il paziente?

«I vantaggi sono numerosi: minore dolore post-operatorio, ridotte perdite di sangue, meno complicanze e tempi di degenza ospedaliera più brevi. Tutto questo si traduce in un recupero più rapido e in un ritorno più veloce alle normali attività quotidiane».

Qual è l’obiettivo della chirurgia toracica robotica?

«L’obiettivo è offrire cure sempre più efficaci ma anche sempre meno invasive. Migliorare la sopravvivenza è fondamentale, ma lo è altrettanto preservare la qualità di vita dei pazienti dopo l’intervento. Per questo la chirurgia robotica rappresenta una risorsa strategica e in continua evoluzione nel trattamento dei tumori polmonari e toracici».

Visite ed esami

Torna su