Lo sci e lo snowboard sono tra gli sport invernali più amati, capaci di unire attività fisica, contatto con la natura e divertimento. Tuttavia, una piacevole giornata sulla neve può essere compromessa da cadute improvvise, in grado di provocare traumi di diversa entità.
A seconda della disciplina praticata, la dinamica della caduta cambia, coinvolgendo distretti corporei differenti.
Con il dottor Vincenzo Ruggiero Perrino, specialista dell’Unità di Ortopedia e Traumatologia di Humanitas Gavazzeni a Bergamo, analizziamo le fratture e le lesioni più frequenti.
Sci: il ginocchio è il punto più fragile
Nello sci, la zona del corpo più colpita è senza dubbio il ginocchio. A causa delle velocità elevate e delle possibili torsioni degli arti inferiori, le lesioni più comuni includono:
- lesioni legamentose: in particolare a carico del legamento crociato anteriore
- fratture del piatto tibiale: ovvero la parte superiore della tibia (la più vicina al ginocchio)
- fratture condilari del femore: che interessano la parte distale (finale) del femore.
Snowboard: i rischi di fratture sono molto differenti?
«Sì, la tecnica di utilizzo della tavola e la posizione assunta dal corpo durante la discesa comportano una dinamica di caduta differente rispetto agli sci. Nello snowboard le parti del corpo più esposte a traumi, si concentrano maggiormente nella zona pelvica con:
- fratture del bacino e delle anche
- traumi alla zona distale della colonna vertebrale: frequenti a causa delle cadute all’indietro (sul sacro) o in avanti.
Gli arti superiori sono spesso coinvolti nelle cadute da sci e snowboard?
«Sì, con una frequenza che è leggermente maggiore nello snowboard. In questi casi l’articolazione più interessata è il polso, che tende a subire l’impatto diretto quando lo snowboarder cerca istintivamente di attutire la caduta con le mani».
Invece per lo sci quali possono essere i problemi legati agli arti superiori?
«Nello sci, oltre al rischio della frattura dei polsi, è tipica la lesione del legamento collaterale ulnare del pollice (detta anche “pollice dello sciatore”), che si verifica quando il bastoncino da sci, impugnato durante la caduta, provoca una brusca deviazione del pollice, causando la lesione del legamento. Questa lesione, nei casi più gravi, può associarci a una microfrattura ossea nel punto in cui si attacca il legamento».
La spalla: rischi comuni nello sci e nello snowboard
La spalla subisce traumi in misura simile sia nello sci che nello snowboard, solitamente per impatti laterali. Le lesioni più frequenti sono:
- lesioni della cuffia dei rotatori
- fratture della clavicola.
Consigli per chi pratica sci e snowboard?
«Quando si pratica sci o snowboard, per ridurre il rischio di infortuni, è fondamentale:
- una buona preparazione fisica presciistica
- l’utilizzo di dispositivi di protezione adeguati
- il rispetto delle regole di sicurezza in pista.
In caso di caduta o dolore persistente, è importante non sottovalutare i sintomi e rivolgersi con tempestività a uno specialista».

