L’ernia inguinale è una patologia molto diffusa soprattutto tra gli uomini adulti, spesso sottovalutata finché il dolore non diventa persistente. Si manifesta quando una porzione di intestino o di tessuto addominale fuoriesce attraverso un punto di debolezza della parete muscolare, solitamente posto nell’area dell’inguine, creando una tumefazione visibile o palpabile.
Non è solo di un fastidio estetico: in mancanza di un trattamento adeguato può evolvere in complicanze anche serie. Conoscere cause, segnali e soluzioni chirurgiche è il primo passo per affrontarla in modo consapevole.
Ne parliamo con il professor Giovanni Dapri, direttore dell’Unità di Chirurgia Mini-invasiva Generale e Oncologica di Humanitas Gavazzeni e Castelli.
Quali sono le cause di un’ernia inguinale?
Alla base della patologia c’è una fragilità della parete addominale, che può essere congenita oppure svilupparsi nel tempo. Tra i fattori che favoriscono la comparsa dell’ernia rientrano:
- sforzi fisici intensi
- sovrappeso
- stitichezza cronica
- tosse persistente
- lavori che comportano il sollevamento di carichi pesanti.
Anche l’invecchiamento dei tessuti gioca un ruolo chiave: con il passare degli anni la muscolatura perde tonicità e resistenza.
L’ernia nasce quando si rompe l’equilibrio tra la pressione interna dell’addome e la capacità dei tessuti di contenerla. È un meccanismo progressivo che non va ignorato.
Quali sono i sintomi dell’ernie inguinale?
Il segnale fisico più evidente è la comparsa di un rigonfiamento all’inguine, che tende ad accentuarsi con la tosse o durante gli sforzi e può ridursi in posizione sdraiata. Molti pazienti riferiscono dolore, bruciore o senso di peso, soprattutto a fine giornata. Nei casi più gravi l’ernia può strozzarsi, cioè rimanere intrappolata, provocando dolore acuto e richiedendo un intervento urgente.
Il dolore non è sempre proporzionale alla gravità. Proprio per questo è fondamentale non rimandare la visita chirurgica: una diagnosi precoce consente di pianificare l’intervento in sicurezza e senza fretta, prevenendo l’intervento in urgenza.
Come può essere curata l’ernia inguinale?
Purtroppo non ci sono farmaci per migliorare l’ernia e l’unica terapia risolutiva rimane l’intervento chirurgico, di solito eseguito con un taglio di circa 10 cm in sede inguinale.
Oggi però la tecnica permette di risolvere la patologia con tre millimetriche incisioni, offrendo più di un vantaggio al paziente, tra cui minore gonfiore, riduzione del dolore post-operatorio e migliore risultato estetico. Grazie a una microcamera, inoltre, il chirurgo che opera in laparoscopia dispone di uno spazio di visione dell’intervento più ampio, che migliora la visione e la precisione del chirurgo. Generalmente l’operazione ha una durata totale di trenta minuti.
L’ernia inguinale può essere guarita?
Affidarsi a centri specializzati, come quelli messi a disposizione di Humanitas Gavazzeni e Casteli, significa beneficiare di esperienza, tecnologia innovativa e percorsi di cura personalizzati. L’ernia si può risolvere definitivamente, ma va affrontata senza esitazioni.

