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Marzo 2016, la promozione del Servizio di Odontoiatria

il . Pubblicato in Cure e trattamenti


Avere denti fissi nella stessa seduta di posizionamento degli impianti. È quanto offre l’innovativa tecnica dell’implantologia a carico immediato che viene effettuata dal Servizio di Odontoiatria di Humanitas Gavazzeni, e che in questo mese di marzo 2016 offre alle persone interessate una visita odontoiatrica e un consulto gratuito per fornire preventivi personalizzati.

 

La promozione “Un sorriso nuovo in un solo giorno” è prenotabile fino al 31 marzo 2016 presso il Servizio di Odontoiatria di Humanitas Gavazzeni, allo sportello dedicato in ospedale, o telefonicamente chiamando il numero telefonico 035 4204900 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20.


Che cosa è l’implantologia a carico immediato

Quando si parla di implantologia a carico immediato e a carico differito si intendono due diverse pratiche implantologiche che si differenziano per i tempi di realizzazione dell’intervento.

 

Attraverso la metodica a carico differito, lo specialista deve necessariamente attendere un periodo variabile dai tre ai sei mesi per poter applicare la protesi dopo aver inserito all’interno delle ossa mascellari o mandibolari del paziente gli impianti.

 

Con l’implantologia a carico immediato, invece, l’inserimento degli impianti e l’applicazione delle protesi avviene nel corso di un’unica operazione chirurgica utilizzando innovativi impianti in titanio dalle elevate qualità biocompatibili e osteointegrative, che riducono fenomeni di autodifesa dell'organismo come infezioni, infiammazioni o rigetto.

 

«Gli impianti inseriti attraverso la tecnica del carico immediato si osteointegrano proprio come quelli caricati tradizionalmente, garantendo la stessa stabilità e lo stesso successo nel tempo – spiegano gli specialisti –. Il paziente che si sottopone a un intervento di implantologia a carico immediato ha la possibilità di avere i denti fissi già nella prima seduta, con notevoli vantaggi tra cui: minima invasività dell’intervento chirurgico e limitata perdita ematica; riacquisizione immediata della funzione masticatoria senza limitazioni nell’alimentazione; possibilità di tornare subito alla quotidianità senza disagi nell’interazione sociale; rapidità dell’intervento che si svolge in una sola seduta; nessun segno visibile che possa limitare il sorriso. Il risultato è stabile e definitivo nel tempo».

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Immunità e vaccini, il nuovo libro di Alberto Mantovani

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Immunità e vaccini, perché è giusto proteggere la nostra salute e quella dei nostri figli

Nel suo nuovo libro "Immunità e vaccini" (Mondadori) Alberto Mantovani, uno dei più noti immunologi in campo internazionale, professore di Patologia Generale presso Humanitas University e direttore scientifico dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, spiega in modo chiaro e accessibile come funziona il nostro sistema immunitario e che cosa succede quando ci vacciniamo, facendo un bilancio dei rischi (più che modesti) e dei benefici (enormi). Inoltre Mantovani annuncia come i passi da gigante fatti negli ultimi anni dalla ricerca in campo immunologico stiano aprendo nuove e straordinarie prospettive per l’impiego dei vaccini nella lotta contro il cancro.

 

«Cinque vite salvate nel mondo ogni minuto, 7.200 ogni giorno, 25 milioni di morti evitati entro il 2020. I vaccini sono l’intervento medico a basso costo che più di tutti ha cambiato la nostra salute, e costituiscono la migliore assicurazione sulla vita dell’umanità» eppure, negli ultimi anni è sensibilmente aumentato il numero dei genitori che decidono di non vaccinare i propri figli, una scelta condizionata dalla diffusione di voci incontrollate su un presunto legame tra questo fondamentale strumento di tutela della salute e l’insorgenza di alcune gravi malattie. E le paure e i pregiudizi non sono scomparsi neppure dopo che la comunità medica ha categoricamente smentito tali «leggende».

 

Ma i vaccini sono davvero pericolosi? Non possiamo non dimenticare che, senza le campagne vaccinali dell’ultimo secolo, saremmo ancora esposti a flagelli come il vaiolo e la poliomielite, e a tutte quelle malattie comunemente considerate «innocue», come il morbillo o la parotite, che possono invece essere causa di gravi complicanze, di danni permanenti o, addirittura, di morte. Inoltre, non avremmo armi efficaci per difenderci da epidemie causate da virus vecchi e nuovi, come sars o ebola.

 

Vaccinarsi, un gesto importante per sé e per gli altri

Riguardo, poi, alla sicurezza dei vaccini oggi disponibili, i dati statistici parlano chiaro, ed è sulla base di queste informazioni – e non di semplici suggestioni – che si dovrebbe ragionare su un argomento tanto importante per la salute su scala globale. Decidere di vaccinare o meno i propri figli è infatti una scelta che non riguarda unicamente la salute del singolo individuo bensì quella dell’intera collettività, perché soltanto quando la copertura vaccinale raggiunge una certa soglia le malattie possono essere debellate e la loro diffusione efficacemente contrastata. Sottoporsi alla vaccinazione, quindi, è anche un gesto di concreta solidarietà nei confronti dei soggetti più deboli e di tutti coloro che non possono farlo per motivi medici.

 

Inoltre, i passi da gigante fatti negli ultimi anni dalla ricerca in campo immunologico stanno aprendo, annuncia Mantovani, nuove e straordinarie prospettive. La scoperta che il funzionamento delle nostre difese immunitarie incide sulla comparsa e sull’andamento di molte patologie, prime fra tutte quelle oncologiche, prefigura un uso delle vaccinazioni non più solo preventivo ma propriamente terapeutico, rendendo tutt’altro che fantascientifica l’ipotesi di un impiego dei vaccini anche nella lotta contro il cancro, la malattia che continua a farci più paura.

 

L’AUTORE

Alberto Mantovani, medico, è professore di Patologia Generale presso Humanitas University e direttore scientifico dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas. In passato ha lavorato in Inghilterra e negli Stati Uniti, ed è stato capo del Dipartimento di Immunologia dell’Istituto Mario Negri di Milano.

 

Ha contributo al progresso delle conoscenze nel settore immunologico sia formulando nuovi paradigmi sia identificando nuove molecole e funzioni. È il ricercatore italiano più citato nella letteratura scientifica internazionale. Per la sua attività di ricerca ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.

 

 

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Tumori primitivi del torace e chirurgia minivasiva, un congresso il 5 febbraio 2016

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Ha per titolo "La chirurgia mininvasiva nel trattamento dei tumori primitivi del torace" il congresso organizzato da Humanitas Gavazzeni, in programma venerdì 5 febbraio 2016 al Centro Congressi di Bergamo, in viale Papa Giovanni 106, dalle ore 8,30 alle 17, con la direzione scientifica del dottor Luigi Bortolotti, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica di Humanitas Gavazzeni, e la segreteria scientifica della dottoressa Giovanni Rizzardi, dell’Unità di Chirurgia Toracica.

 

Il congresso è a partecipazione gratuita, accreditato ECM per chirurghi toracici, medici di medicina generale, medici specialisti, infermieri (max 15).

 

«La chirurgia toracica mininvasiva sta assumendo un ruolo sempre più importante nel trattamento delle neoplasie primitive del polmone e del mediastino – spiega il dottor Bortolotti –. La Video-assisted thoracoscopic surgery (VATS) è una tecnica mininvasiva che consente anche l’esecuzione di resezioni anatomiche (la più praticata è la VATS lobectomy), che associate alla linfadenectomia, sono considerate il gold standard nel trattamento del tumore al polmone.

 

Mediante la VATS è inoltre possibile eseguire l’asportazione delle neoplasie dei vari comparti mediastinici, ove vengano rispettati i criteri oncologici di radicalità. La tecnica robotica rappresenta un’evoluzione tecnologica della VATS: le sue peculiarità consistono in una migliore visione del campo operatorio (che risulta tridimensionale) e una maggior precisione nel movimento degli strumenti con più ampia angolazione. Nel nostro incontro porremo attenzione sulle caratteristiche tecniche, sui vantaggi, sul rapporto costo-beneficio dei diversi approcci chirurgici con rilevanza alle prospettive future. All’interno del convegno verrà inoltre dedicato uno spazio al VATS Group di cui il nostro centro fa parte».

 

Per iscrizioni: www.humanitasedu.it, mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , o fax al numero 035 4204919.

 

In allegato il programma del congresso.

 

L'OSPEDALE

Ospedale polispecialistico a Bergamo con aree specializzate per la cura di malattie cardiovascolari, tumorali, ortopediche e legate all’obesità con un centro diagnostico all’avanguardia

Campagne di prevenzione

"ComunicAnimare la salute", un innovativo progetto di promozione della salute in collaborazione con Bruno Bozzetto.

L'UNIVERSITA'

Humanitas Gavazzeni pone particolare attenzione verso le attività di didattica, formazione e ricerca.