Dolore al petto

Che cos’è il dolore al petto?

Il dolore al petto è una sensazione dolorosa più o meno intensa che viene avvertita in corrispondenza della parte anteriore del torace.

Il dolore in genere è localizzato dietro lo sterno e può essere acuto e intenso oppure sordo e continuo, manifestandosi con una sensazione di oppressione al petto.

 

Quali sono le cause del dolore al petto?

Il dolore al petto può avere molte e differenti cause. Questo disturbo proviene infatti dalla gabbia toracica, dove sono contenuti molti organi come il cuore, i polmoni, l’esofago, ma anche strutture fondamentali per il nostro organismo come i vasi sanguigni, le ossa, i muscoli, le cartilagini.

Molte possono essere le patologie alla base del dolore al petto. Tra queste ci sono: allergie respiratorie, aneurisma aortico, angina pectoris, artrosi cervicale, asma, aterosclerosi, coronaropatia, embolia polmonare, enfisema, ernia del disco, infarto miocardico, ipertrofia ventricolare, pancreatite, pleurite, polmonite, reflusso gastroesofageo, toxoplasmosi, tracheite, tubercolosi, tumore al polmone, ulcera duodenale.

 

Quali sono i rimedi contro il dolore al petto?

Per curare il dolore al petto è necessario individuarne la causa. Questo dolore non è infatti una patologia a sé stante, ma solo il sintomo di una malattia che interessa organi e strutture presenti nel petto.

 

Dolore al petto, quando rivolgersi al proprio medico?

In caso di dolore al petto che fa seguito a un trauma subito o che può essere associato a una patologia interessante organi vitali (cuore, polmoni, ossa, ecc.) è sempre necessario sottoporsi a una visita del proprio medico di fiducia.

Area medica di riferimento per il dolore al petto

In Humanitas Gavazzeni Bergamo l’area medica di riferimento per il dolore al petto è il Centro Cardio.

Dolore in sede ombelicale

Che cos’è il dolore in sede ombelicale?

Il dolore in sede ombelicale è un malessere che viene avvertito nell’area dell’addome dietro all’ombelico. Si tratta di un dolore che può essere continuo o alternato e più o meno intenso.

 

Quali altri sintomi possono essere associati al dolore in sede ombelicale?

Al dolore in sede ombelicale possono associarsi altri sintomi come gorgoglio addominale, flatulenza, nausea, vomito, eruttazioni, febbre e muco o sangue nelle feci.

 

Quali sono le cause del dolore in sede ombelicale?

In genere il dolore in sede ombelicale può essere causato da un trauma o da disturbi che riguardano il sistema gastro-intestinale. Tra le patologie che possono provocare questo sintomo ci sono: appendicite, diverticolosi, diverticolite, ernia ombelicale, gastrite, peritonite, sindrome dell’intestino irritabile, ulcera duodenale, ulcera gastrica.

 

Quali sono i rimedi contro il dolore in sede ombelicale?

Per poter curare il dolore in sede ombelicale è necessario individuare e intervenire sulla patologia che ne rappresenta la causa.

 

Dolore in sede ombelicale, quando rivolgersi al proprio medico?

Il dolore in sede ombelicale deve essere sottoposto all’attenzione del medico di fiducia quando deriva da un trauma, se è accompagnato da sangue o muco nelle feci o se si è in presenza o a rischio di una delle patologie che possono essere associate a questo sintomo (vedi elenco sopra).

 

Area medica di riferimento per il dolore in sede ombelicale

In Humanitas Gavazzeni Bergamo l’area medica di riferimento per il dolore in sede ombelicale è l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Ematemesi

Che cos’è l’ematemesi?

Con ematemesi si indica quella situazione in cui si vomita sangue, che può avere una colorazione rossa più o meno intensa e che può essere mischiato a residui di cibo.

 

Quali sono le cause dell’ematemesi?

L’ematemesi può derivare dalla presenza di varie patologie, tra cui ci sono: diverticoli esofagei, esofagite, gastrite, tumore alla bocca, tumore all’esofago, tumore allo stomaco, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcera peptica, varici esofagee.

 

Quali sono i rimedi contro l’ematemesi?

Per curare l’ematemesi è necessario individuarne la causa e intervenire su questa. A seconda della gravità il medico disporrà una cura farmacologica o, nei casi più gravi, una serie di trasfusioni.

 

Ematemesi, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di ematemesi è sempre bene contattare al più presto il proprio medico o recarsi al più vicino pronto soccorso.

 

Area medica di riferimento per l’ematemesi

In Humanitas Gavazzeni Bergamo l’area medica di riferimento per l’ematemesi è l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Vomito

Che cos’è il vomito?

Il vomito è il meccanismo fisico per cui attraverso la bocca si verifica un’improvvisa fuoriuscita, parziale o totale, del contenuto gastrico.

Tale uscita è provocata da una contrazione dei muscoli del diaframma e dell’addome accompagnata da una contrazione antiperistaltica – cioè con movimento che parte dal basso e si dirige verso l’alto – della parete gastrica.

 

Quali sono le cause del vomito?

Il vomito può avere molte cause, tra le quali ci sono:

  • intossicazioni da cibo, respiratorie o da farmaci
  • affezioni gastrointestinali, epato-biliari o renali
  • mal d’auto
  • situazioni di ansia o stress
  • problemi di vista
  • gravidanza.

Numerose sono anche le patologie che possono esserne la causa. Tra queste ci sono: angina pectoris, appendicite, botulismo, calcoli alla cistifellea, calcoli renali, cefalea, colite, emicrania, epatite, ernia iatale, esofagite, fibrosi cistica, gastrite, gastroenterite, glaucoma, indigestione, infarto miocardico, insufficienza renale, labirintite, malaria, meningite, morbo di Crohn, occlusione intestinale, otite, pancreatite, peritonite, reflusso gastroesofageo, tumore al pancreas, tumore allo stomaco, tumore al colon, ulcera duodenale e ulcera gastrica.

 

Quali sono i sintomi che procedono o accompagnano il vomito?

I sintomi principali che precedono o accompagnano il vomito sono la nausea, la salivazione intensa (scialorrea), la pressione sanguigna arteriosa bassa (ipotensione).

 

Quali sono i rimedi contro il vomito?

I rimedi contro il vomito sono legati alla patologia o alla causa che ne rappresenta l’origine. In genere il medico prescrive l’assunzione di farmaci anti-emetici (da “emesi”, termine medico con cui si indica il vomito) e di sali minerali che hanno il compito di ristabilire l’equilibrio idro-eletrolitico dell’organismo quando gli episodi si dovessero ripetere per più giorni consecutivi.

 

Vomito, quando rivolgersi al proprio medico?

In presenza di vomito è il caso di rivolgersi al proprio medico quando gli episodi emetici si ripetono per almeno due giorni o quando facciano seguito alla diagnosi di una patologia che sia in grado provocarlo, come sottolineato dal medico curante.