Scintigrafia tiroidea con 99mTc

(Codice SSR 6192012)

 

Che cos’è la scintigrafia tiroidea?

La scintigrafia tiroidea è un esame non invasivo di medicina nucleare che si basa sulla somministrazione, per via endovenosa, di un radiofarmaco che viene captato dalla cellule tiroidee, consentendo una mappa della funzionalità ghiandolare.

 

A che cosa serve la scintigrafia tiroidea?

La scintigrafia tiroidea consente di valutare la funzionalità della tiroide e di evidenziare l’eventuale presenza di tessuto tiroideo in sedi anomale (tiroidi ectopiche). Definisce inoltre le caratteristiche funzionali dei noduli tiroidei (noduli caldi o freddi) eventualmente presenti.

 

Come si svolge la scintigrafia tiroidea?

Durante la scintigrafia tiroidea al paziente viene somministrato per via endovenosa un radiofarmaco che viene captato dalle cellule tiroidee.

Dopo circa 20 minuti dalla somministrazione, il paziente viene posizionato sul lettino di un’apparecchiatura, la gamma-camera, che rileva il segnale emesso. L’insieme di tali segnali viene elaborato da una workstation o server dedicato che ricostruisce una mappa morfo-funzionale della tiroide.

 

Quanto dura la scintigrafia tiroidea?

La scintigrafia tiroidea dura complessivamente 25-30 minuti.

 

Preparazione del paziente per la scintigrafia tiroidea

Per l’esecuzione della scintigrafia tiroidea non è necessario il digiuno.

È necessaria la sospensione della terapia con farmaci antitiroidei (metimazolo, carbimazolo, propiltiouracile) 7 giorni prima dell’esecuzione dell’esame, e degli ormoni tiroidei da almeno 4 settimane, salvo diverse indicazioni da parte dell’endocrinologo di riferimento.

Inoltre il paziente per l’esecuzione dell’esame non deve assumere preparati o soluzioni a base di iodio (sale iodato, prodotti della linea Iodosan o similari, multivitaminici o prodotti di erboristeria contenenti iodio) da almeno 2 settimane e non deve aver eseguito esami radiografici con mezzo di contrasto negli ultimi 3 o 4 mesi.

Nel caso in cui il paziente sia sottoposto a terapia con farmaci iodati (come l’amiodarone), la scintigrafia non può essere eseguita a meno che il farmaco non sia stato sospeso da almeno 6 mesi.

 

Si raccomanda al paziente di portare la documentazione clinica (lettera di dimissione, visite specialistiche, esami radiologici, ecc.) ed eventuali precedenti.

 

Controindicazioni alla scintigrafia tiroidea

La scintigrafia tiroidea non può essere eseguita da donne in stato di gravidanza (accertata o presunta), o in fase di allattamento.

Per motivi di radioprotezione, è sconsigliato essere accompagnati da persone minorenni e da donne in età fertile, in particolare se in gravidanza. Per lo stesso motivo, per le 24 ore successive all’esame, è bene non avere contatti con queste categorie di persone.

È richiesta la presenza di un accompagnatore nel caso in cui il paziente soffra di claustrofobia, condizione che richiede l’assunzione di ansiolitici da parte del paziente. In questo caso, dopo l’esame, è sconsigliabile la guida di veicoli. Un accompagnatore è inoltre necessario in caso di soggetti non auto-sufficienti (compresi i minori) o con barriere linguistiche o cognitive.

 

Area medica di riferimento per la scintigrafia tiroidea

Per avere maggiori informazioni sulla scintigrafia tiroidea, vedi l’Unità Operativa di Medicina Nucleare di Humanitas Gavazzeni Bergamo.