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In gravidanza sì al pesce, ma quale preferire?

Il pesce ideale in gravidanza è quello azzurro; tutto il pesce è comunque un alimento consigliato alle donne in attesa perché i suoi nutrienti sono indispensabili per l’organismo, come confermano gli specialisti del Servizio di Nutrizione Clinica e Dietetica di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

Nella dieta delle mamme in attesa non dovrebbe mai mancare il pesce – alimento ricco di proteine nobili, sali minerali, zinco, selenio ed omega 3 – tutti utili nel contribuire a mantenere un buono stato di nutrizione della gestante e un corretto sviluppo del feto.

 

Gli omega 3 sono utili anche durante l’allattamento

L’assunzione degli omega 3 contenuti nel pesce è utile in gravidanza specialmente per il feto, perché favorisce lo sviluppo cerebrale del nascituro e può essere un valido supporto nella prevenzione delle malattie neurologiche. Gli stessi omega 3 contribuiscono anche a proteggere il sistema cardiocircolatorio.

Va aggiunto che gli effetti positivi degli omega 3 non si esauriscono nel solo periodo della gestazione: «Anche durante l’allattamento questi acidi grassi essenziali – ovvero che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare da solo, ma deve obbligatoriamente assumere tramite la dieta – permettono un corretto sviluppo del sistema nervoso e visivo del bambino.

Gli omega 3 sono contenuti soprattutto nel pesce azzurro, cioè in quelle tipologie di pesci il cui colore tende all’azzurro e all’argento: sardine, acciughe, sgombri ma anche pesci come tonno e salmonidi, molto presenti nei nostri mari e quindi, di solito, alimenti ancora freschi quando giungono sulle nostre tavole.

 

Quanto pesce mangiare in gravidanza?

In gravidanza non esistono tipologie di pesce che devono essere evitate. L’importante è che ciò che si consuma sia fresco e ben cotto.

Meglio evitare pesci e crostacei crudi, perché sono possibili portatori di batteri, il pesce in scatola perché contiene conservanti ed è ricco di sale, nonché il pesce fritto che può risultare di difficile digestione oltre al fatto di avere un’alta densità calorica e quindi non aiutare nel controllo del peso corporeo. L’ideale è consumare pesce cotto al vapore, al cartoccio, al forno o alla griglia.

E per quanto riguarda la frequenza? Sia durante la gravidanza, sia nel corso dell’allattamento, la madre dovrebbe consumare pesce almeno 2/3 volte la settimana, così da poter assumere in modo naturale tutti i nutrienti di cui necessita, senza dover ricorrere al consumo di integratori che, non bisogna dimenticarlo, devono essere utilizzati solo in casi di necessità e dietro prescrizione medica.