La Giornata Mondiale del Rene e la Festa della Donna, commemorate lo stesso giorno, offrono l’opportunità di riflettere sull’importanza della salute della donna e specificatamente su quella dei suoi reni. E diventano l’occasione per fare informazione!

Come specifica il comunicato del “World Kidney Day” (http://www.worldkidneyday.org/), la Malattia Renale Cronica (MRC) è un problema planetario: 195 milioni di donne ne sono affette in tutto il mondo. Ma cosa si intende per Malattia Renale Cronica? È una condizione di alterata funzione renale che dura da oltre 3 mesi e viene classificata in cinque stadi di crescente gravità. Il 5° stadio corrisponde alla dialisi o al trapianto di rene.

«Solo in Lombardia – spiega il dott. Giulio Mingardi, responsabile di Nefrologia e Dialisi di Humanitas Gavazzeni – l’insufficienza renale cronica ha un tasso di incidenza che si attesta attorno al 10%, con una leggera prevalenza del sesso femminile. Di questo 10%, la maggioranza ha una patologia ancora lieve per la quale non occorre la dialisi, a cui ricorrono circa 7mila pazienti, 150 persone su 1.000.000, ogni anno».

I fattori di rischio

Lo sapevi che diabete, obesità, malattie cardiovascolari sono correlati all’insorgere di patologie renali?

«Il rene è un fascio di arteriole – spiega il dott. Mingardi – per cui tutto quello che fa male alle arterie fa male anche al rene». Da qui è chiaro come cattive abitudini alimentari, fumo e poco moto siano tra i fattori che più incidono sullo sviluppo di insufficienze renali. «Il 60% dei pazienti arriva da noi per problemi causati da malattie degenerative generali, in particolare diabete, malattie cardiovascolari e ipertensione. Quindi non per malattie renali primitive per le quali, purtroppo, non si può fare lo stesso discorso di prevenzione».

Le patologie rosa più comuni

Le donne sono spesso colpite da infezioni alle vie urinarie per la struttura stessa del loro apparato, che può essere attaccato più facilmente da batteri. Si parla di infezioni che, prese per tempo, possono essere curate con antibiotici ma che occorre diagnosticare il prima possibile. Il rischio di infezioni aumenta durante la gravidanza: capita, anche se raramente, che forme gravi di gestosi portino a sviluppare Malattia Renale Cronica. In ultimo, il Lupus, una malattia autoimmune purtroppo molto grave e fortunatamente non diffusissima, per la quale occorrono dialisi e trapianto.

Prevenzione primaria: 5 consigli

Poche ma semplici regole aiutano a far stare bene i nostri reni giorno dopo giorno:

  1. evitare le sigarette
  2. controllare il sale presente nella dieta. «La quantità raccomandata è 4-5 grammi al giorno – spiega Giulio Mingardi – ma il problema è tutto il sale che ingeriamo senza accorgercene: quello presente in cibi surgelati, precotti o servito in mense, fast food e ristoranti. Luoghi sempre più frequentati negli ultimi anni per il cambiamento delle nostre abitudini sociali, e in cui la necessità di offrire cibi gustosi prevale sull’attenzione alla salute»
  3. bere acqua. «Se non ci sono problemi di salute, qualsiasi tipo di acqua fino a 1,5/2 litri al giorno – specifica l’esperto -. In presenza di malattie renali, sarà il nefrologo a dare ulteriori raccomandazioni»
  4. fare movimento regolare per ridurre il rischio di obesità, diabete e di tutte le patologie cardiovascolari
  5. fare attenzione all’abuso di antinfiammatori. «Anche perché più sottoposte a mal di testa ed emicranie, le donne ne fanno un grande uso – spiega il responsabile di Nefrologia e Dialisi –. Se presi cronicamente (in modo continuativo) possono portare a deficit renale».

I sintomi da non sottovalutare

Purtroppo spesso i sintomi delle patologie renali sono silenti, per cui solo con visite diagnostiche tempestive possiamo cercare di risolvere eventuali problemi per tempo, evitando il loro cronicizzarsi e quindi la dialisi. Ci sono tuttavia alcuni segnali che è bene non sottovalutare:

  1. aumento della pressione, che tende a salire in presenza di insufficienza renale
  2. maggiore necessità di urinare, di notte e di giorno, senza cause evidenti
  3. l’insorgere di fastidi, dolori e bruciori quando si urina, che spesso sono segnale di infezioni.