Che cos’è il Centro di Eccellenza SICOB di Humanitas Gavazzeni?
L’obesità è una malattia cronica, non una semplice questione di volontà o di stile di vita, e come tale va curata. Il Centro di Eccellenza SICOB di Humanitas Gavazzeni prende in carico la persona con obesità con un’équipe multidisciplinare – chirurgo bariatrico, dietista, psicologo, endoscopista, anestesista e case manager – che accompagna il paziente dalla prima visita al follow-up negli anni successivi all’intervento.
La valutazione pre-operatoria (visita chirurgica, nutrizionale, psicologica ed esami) è organizzata in una o al massimo due giornate, coordinate dalla case manager del Centro.
A chi è indicata la chirurgia dell’obesità?
Secondo le indicazioni attuali delle società scientifiche internazionali (IFSO/ASMBS) e della SICOB, la chirurgia bariatrica e metabolica è indicata:
- nelle persone con BMI ≥ 35 kg/m², indipendentemente dalla presenza di altre malattie;
- nelle persone con BMI tra 30 e 35 kg/m² con malattie associate all’obesità, in particolare diabete di tipo 2 non controllato dalla terapia medica;
- quando i trattamenti non chirurgici (dietetici, comportamentali, farmacologici) non hanno dato risultati stabili nel tempo.
Il Centro prende in carico pazienti a partire dai 16 anni. Non esiste un limite superiore rigido di età: la scelta si basa sulle condizioni generali e sul rapporto fra rischi e benefici valutato caso per caso. La scelta del tipo di intervento è sempre personalizzata e condivisa con il paziente al termine del percorso multidisciplinare. [link: calcola il tuo BMI]
Come vengono eseguiti gli interventi?
Tutti gli interventi per l’obesità vengono eseguiti in anestesia generale con tecnica mini-invasiva, laparoscopica o robotica, attraverso piccole incisioni, senza apertura dell’addome. Le ottiche ad alta definizione (4K e 3D) offrono una visione del campo operatorio ingrandita e più dettagliata di quella dell’occhio umano. Solo in rari casi selezionati si ricorre all’approccio tradizionale ad addome aperto.
In Humanitas Gavazzeni è disponibile la chirurgia robotica, utilizzata sia per gli interventi primari sia per i reinterventi (redo surgery): il robot consente movimenti ancora più precisi e una visione tridimensionale magnificata, particolarmente utili nei casi complessi, nei pazienti con BMI molto elevato e nella chirurgia di revisione.
I vantaggi della chirurgia mini-invasiva nel post-operatorio sono:
- minore dolore;
- migliore respirazione e maggiore facilità nei movimenti;
- più rapida ripresa lavorativa (indicativamente 15 giorni, meno per i lavori sedentari, contro i 30 della chirurgia tradizionale);
- minore rischio di laparocele (ernia sulla ferita chirurgica);
- migliore risultato estetico.
Il protocollo ERABS e il ricovero
Il Centro adotta il protocollo ERABS (Enhanced Recovery After Bariatric Surgery): un insieme di misure anestesiologiche, chirurgiche e assistenziali, condivise da tutta l’équipe, che riducono lo stress dell’intervento e accelerano il recupero. Il paziente viene mobilizzato già nelle prime ore dopo l’intervento e non vengono utilizzati sondino naso-gastrico né catetere vescicale.
La prima giornata dopo l’intervento, superato un controllo di tenuta delle suture, viene rimosso il piccolo drenaggio addominale e il paziente riprende ad assumere liquidi e alimenti frullati (tè, brodo, omogeneizzato, yogurt). La dimissione avviene di norma in seconda giornata, cioè dopo due notti di ricovero, con la terapia domiciliare, la dieta della prima fase e il calendario dei controlli.
Quali sono gli interventi eseguiti nel Centro?
Sleeve gastrectomy
Lo stomaco viene sezionato verticalmente e la maggior parte viene asportata; lo stomaco residuo ha la forma di un tubo stretto. Riduce fortemente l’appetito e dà un precoce senso di sazietà. È oggi l’intervento più eseguito in Italia.
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Bypass gastrico (RYGB)
Si crea una piccola tasca gastrica che viene collegata direttamente a un’ansa di intestino tenue, escludendo dal transito del cibo la maggior parte dello stomaco e il primo tratto intestinale. Molto efficace sul diabete di tipo 2 e sul reflusso gastroesofageo.
Per maggiori informazioni sul bypass gastrico, clicca qui.
Mini bypass gastrico (OAGB)
Variante del bypass con una sola anastomosi: una lunga tasca gastrica viene collegata a un’ansa intestinale più a valle. Tecnicamente più semplice del bypass classico, con risultati metabolici analoghi. Utilizzato anche come secondo intervento dopo sleeve gastrectomy.
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Bipartizione del transito
Alla sleeve gastrectomy si associa un collegamento fra lo stomaco e l’ultimo tratto dell’intestino tenue, in modo che una parte del cibo arrivi rapidamente all’ileo e stimoli gli ormoni della sazietà e del controllo glicemico, senza escludere alcun tratto intestinale. Proposta come intervento primario nei pazienti con diabete o come secondo step dopo sleeve.
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Bendaggio gastrico regolabile
Un anello di silicone regolabile posizionato intorno alla parte alta dello stomaco crea una piccola tasca di 15-20 ml che rallenta il passaggio del cibo. Oggi riservato a casi selezionati.
Per maggiori informazioni sul bendaggio gastrico regolabile, clicca qui.
Palloncino intragastrico Allurion
Trattamento non chirurgico: un palloncino viene deglutito in capsula e riempito nello stomaco, senza endoscopia e senza anestesia, e si elimina spontaneamente dopo circa 16 settimane. Indicato in casi selezionati di sovrappeso e obesità e come preparazione all’intervento nei pazienti ad alto rischio.
Per maggiori informazioni sul palloncino intragastrico Allurion, clicca qui.
Redo surgery (chirurgia di revisione)
Reinterventi su pazienti già operati altrove o nel Centro, per complicanze, reflusso o risultato insufficiente, eseguiti per via laparoscopica o robotica.
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