Che cos’è la chirurgia bariatrica revisionale
La chirurgia bariatrica revisionale comprende gli interventi eseguiti su persone già operate per obesità, con l’obiettivo di correggere un risultato insoddisfacente o di trattare le complicanze di un intervento precedente.
Si tratta di una chirurgia più complessa di quella primaria, che richiede esperienza specifica e un’attenta valutazione multidisciplinare: per questo è opportuno che venga eseguita in centri ad alto volume di attività.
Quando può essere necessaria
Le principali ragioni che portano a valutare un intervento di revisione sono:
- calo di peso insufficiente o ripresa del peso dopo l’intervento, con eventuale ricomparsa delle malattie associate come il diabete di tipo 2
- reflusso gastroesofageo comparso o peggiorato dopo sleeve gastrectomy, talvolta associato a esofagite o esofago di Barrett
- complicanze del bendaggio gastrico, come scivolamento, erosione, dilatazione della tasca gastrica o intolleranza alimentare
- reflusso biliare dopo mini-bypass gastrico (OAGB)
- complicanze del bypass gastrico, come ulcere dell’anastomosi, ernie interne o ipoglicemie post-prandiali
- carenze nutrizionali importanti o malnutrizione proteica dopo interventi che riducono l’assorbimento.
La valutazione pre-intervento
Prima di decidere di procedere con un intervento di chirurgia bariatrica revisionale è necessario capire con precisione la causa del problema. Il percorso comprende:
- una visita chirurgica con analisi della documentazione dell’intervento precedente (in particolare il verbale operatorio)
- gastroscopia ed esami radiologici (studio radiologico con mezzo di contrasto e/o TC), e, quando indicati, pH-impedenzometria e manometria esofagea
- valutazione dietistica e psicologica, per individuare eventuali abitudini alimentari o fattori emotivi che contribuiscono alla ripresa del peso
- valutazione endocrinologica e degli esami ematici, con particolare attenzione allo stato nutrizionale.
Non sempre la soluzione è chirurgica: in molti casi un rinforzo del percorso nutrizionale e psicologico o la terapia farmacologica permettono di ottenere buoni risultati senza un nuovo intervento.
Gli interventi di revisione
La scelta dell’intervento dipende dalla procedura precedente, dalla causa del problema e dalle caratteristiche della persona. Tra gli interventi più frequenti:
- rimozione del bendaggio gastrico e conversione in sleeve gastrectomy, bypass gastrico o mini-bypass, in un unico tempo o in due tempi
- conversione della sleeve gastrectomy in bypass gastrico Roux-en-Y, soprattutto in presenza di reflusso gastroesofageo
- conversione della sleeve gastrectomy in mini-bypass gastrico (OAGB) o in altri interventi con componente malassorbitiva, in caso di ripresa del peso senza reflusso
- conversione del mini-bypass gastrico in bypass Roux-en-Y, in caso di reflusso biliare persistente
- revisione del bypass gastrico, ad esempio modificando la lunghezza delle anse intestinali, correggendo la tasca gastrica o trattando le complicanze
- ripristino parziale o completo dell’anatomia, nei rari casi di malnutrizione grave.
Anche gli interventi di revisione vengono eseguiti, nella grande maggioranza dei casi, in laparoscopia e con protocollo anestesiologico ERABS (Enhanced Recovery After Bariatric Surgery), che favorisce un recupero rapido (fast track): non vengono posizionati sondini né cateteri e la persona può alzarsi, camminare e bere già circa mezz’ora dopo l’intervento.
Rispetto agli interventi primari, i tempi operatori e il rischio di complicanze sono più elevati: rischi e benefici attesi vengono discussi in modo approfondito con la persona prima della decisione.
Area medica di riferimento per l’obesità
Per maggiori informazioni sull’obesità, vedi il Centro Obesità di Humanitas Gavazzeni di Bergamo.
