Le tecnologie di imaging consentono oggi di studiare il cuore e i vasi con un livello di dettaglio sempre maggiore e per questo hanno rivoluzionato la diagnosi delle malattie cardiovascolari.
Esami di secondo livello come la Tomografia Computerizzata (TAC) e la Risonanza Magnetica (RM) rappresentano strumenti fondamentali per individuare numerose patologie e supportare lo specialista nella scelta del percorso terapeutico più appropriato.
Con l’aiuto della dottoressa Erika Bertella, Responsabile dell’Imaging Cardiovascolare ed Ecocardiografia Avanzata di Humanitas Gavazzeni, scopriamo che cos’è l’imaging cardiovascolare, quali esami comprende e quando vengono prescritti.
Che cosa s’intende con imaging cardiovascolare?
L’imaging cardiovascolare è la branca della cardiologia dedicata alla diagnostica. Comprende metodiche come TC Coronarica, Risonanza Magnetica Cardiovascolare ed Ecocardiografia di alto livello, che consentono di approfondire la diagnosi delle principali patologie cardiovascolari.
Negli ultimi anni questa disciplina ha assunto un ruolo sempre più importante grazie all’evoluzione tecnologica.
Per ottenere un imaging cardiovascolare avanzato di qualità sono fondamentali sia l’esperienza del medico, del tecnico e dell’intera équipe, sia la disponibilità di tecnologie adeguate. Solo così questi esami possono fornire le informazioni necessarie per formulare una diagnosi corretta e pianificare il trattamento più appropriato, chirurgico, procedurale o farmacologico.
Quali esami vengono eseguiti nell’Unità Operativa di Imaging Cardiovascolare di Humanitas Gavazzeni?
Nell’Unità Operativa di Imaging Cardiovascolare ed Ecocardiografia Avanzata vengono eseguite indagini diagnostiche avanzate attraverso esami radiologici dedicati allo studio del cuore e dell’apparato cardiovascolare.
Le principali metodiche sono la Tomografia Computerizzata Coronarica e la Risonanza Magnetica Cardiovascolare.
Entrambi gli esami prevedono l’utilizzo del mezzo di contrasto e consentono di monitorare con elevata precisione diverse patologie che interessano:
- il cuore
- le arterie coronarie
- l’intero apparato cardiovascolare.
A che cosa serve la TC coronarica?
La TC coronarica viene utilizzata per valutare lo stato di salute delle arterie coronarie nei pazienti con sospetta cardiopatia ischemica ed è utile anche per pianificare eventuali procedure cardiochirurgiche mini-invasive.
Questo esame consente di acquisire immagini di elevata qualità del cuore e delle sue strutture, permettendo di riconoscere la presenza di aterosclerosi coronarica e di quantificarne l’entità. La TC coronarica rappresenta inoltre un importante esame di screening nei pazienti che presentano sintomi o fattori di rischio per restringimenti delle arterie coronarie.
Perché la Risonanza Magnetica Cardiovascolare è considerata il gold standard?
La Risonanza Magnetica Cardiovascolare è oggi considerata il gold standard della diagnostica cardiologica in diversi ambiti perché consente di valutare il muscolo cardiaco in movimento e di analizzare con grande precisione l’anatomia e la funzione del cuore. In particolare permette di:
- studiare il muscolo cardiaco e riconoscere eventuali danni legati a precedenti infarti, miocarditi, pericarditi o cardiomiopatie geneticamente determinate
- valutare le valvole cardiache, la funzione del cuore, la forza contrattile, le dimensioni e l’efficienza delle strutture cardiache, oltre alla presenza di eventuali masse o anomalie congenite
- studiare le performance cardiache sotto stress.
Quando vengono prescritte TC e RM cardiache?
TC e Risonanza Magnetica cardiache sono esami di secondo livello che vengono prescritti dallo specialista dopo una visita cardiologica o una visita medico-sportiva, nel caso in cui si consideri necessario approfondire il quadro clinico.
Le principali indicazioni comprendono:
- check-up e screening
- controllo per pazienti sottoposti a bypass o stent coronarici
- pianificazione di interventi cardiochirurgici
- valutazione del rischio preoperatorio
- approfondimento di aritmie a riposo o sotto sforzo
- stratificazione del rischio nello sportivo
- approfondimento di alterazioni emerse agli esami di primo livello, come elettrocardiogramma (ECG) ed ecocardiogramma.

