È importante prestare attenzione alla postura tenuta dai bambini durante le attività quotidiane, nel tempo libero, a scuola e mentre praticano sport.
In questa fase di crescita, infatti, l’esposizione a carichi importanti o la presenza di patologie articolari possono provocare dolore o favorire lo sviluppo di problematiche più importanti. Per questo motivo, osservare eventuali alterazioni e intervenire precocemente rappresenta un aspetto fondamentale della prevenzione.
Con l’aiuto del dottor Michele Albano, responsabile della Riabilitazione Ortopedica e Sportiva di Humanitas a Bergamo, vediamo quali segnali sono da tenere in considerazione e quando è opportuno richiedere una valutazione specialistica.
Come osservare la postura del bambino?
Una prima osservazione può essere fatta dai genitori. Bisogna osservare il bambino soprattutto da nudo, quindi svestito, per verificare eventuali disallineamenti, posture alterate o un appoggio del piede anomalo.
Tra le alterazioni posturali più frequenti ci sono anche le spalle anteposte – che tendono cioè a proiettarsi in avanti rispetto alla normale postura del corpo – e la tendenza della parte superiore della spina dorsale a chiudersi in avanti, la cosiddetta ipercifosi, un fenomeno in aumento, spesso favorito dalla sedentarietà e dall’utilizzo prolungato di dispositivi elettronici come smartphone e videogiochi.
Quando è il caso di preoccuparsi per una postura irregolare?
Non tutte le alterazioni della postura dei bambini richiedono un trattamento. Bisogna preoccuparsi quando queste alterazioni sono associate a dolore o a disfunzione articolare.
Anche rigidità o alterazioni del passo, durante la camminata, sono segnali che meritano una valutazione specialistica, perché consentono di individuare in modo precoce eventuali disfunzioni e prevenire l’insorgenza di patologie che riguardano la struttura del corpo.
La prevenzione in età pediatrica è fondamentale perché lo scheletro del bambino non è ancora completamente formato. È quindi possibile intervenire dal punto di vista medico per correggere eventuali alterazioni, prima che diventino patologie strutturate.
La prevenzione alle disfunzioni posturali parte anche dalla scuola?
Certamente. Anche a scuola è fondamentale educare i bambini a mantenere una postura corretta durante le ore trascorse seduti. In particoare, è importante che:
- i piedi siano ben appoggiati a terra
- la schiena sia sostenuta dallo schienale
- le spalle siano rilassate.
Sarebbe poi utile che insegnanti e docenti concedessero brevi pause ogni 30-40 minuti, durante le quali i bambini possano effettuare semplici esercizi di mobilizzazione e movimento, per prevenire rigidità articolari e migliorare la concentrazione.
Quando è utile una visita fisiatrica?
Se sono presenti dolore, disfunzioni articolari o alterazioni della postura, una visita specialistica fisiatrica permette di effettuare una corretta diagnosi. In base al quadro clinico, lo specialista può prescrivere un trattamento riabilitativo con finalità preventiva oppure finalizzato al trattamento della patologia.
Nei casi in cui si sviluppino patologie come la scoliosi, il trattamento più indicato è la Rieducazione Posturale Globale (RPG), un approccio fisioterapico che mira a riallineare i segmenti corporei e a insegnare al bambino corrette abitudini posturali da mantenere nel corso della sua vita di tutti i giorni.

