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Senologia

Pubblicato in Unita' operative

Senologia - Responsabile Dr. Massimo Maria Grassi

Attività clinica

Attività dell'Unità Operativa di Senologia 

L’Unità di Senologia di Humanitas Gavazzeni è una realtà in cui operano cultori della materia senologica e in cui si affrontano, da un punto di vista clinico-chirurgico, tutti i problemi e gli aspetti della patologia mammaria.

 

La Breast Unit è una realtà composta da più Unità operative, come la senologia, l’oncologia, la radioterapia, la radiologia, la medicina nucleare, l’anatomia patologica ed altre che, agendo con sinergia interdisciplinare, permettono di affrontare e risolvere nel modo migliore, più moderno e oncologicamente corretto, ogni problema che il percorso di malattia mammaria presenta, con un reale e dimostrato beneficio per ogni paziente.

 

La presenza di queste realtà ci permette di rispondere in modo immediato e concreto alle esigenze e alle attese delle pazienti, nel pieno rispetto delle norme decise dal parlamento europeo prima e italiano poi, per quanto concerne la patologia mammaria.

AMBULATORIO PER PAZIENTI DONNE AD ALTO RISCHIO


Di che cosa si occupa l'Ambulatorio per pazienti donne ad alto rischio?

L’Ambulatorio per pazienti donne ad alto rischio in Humanitas Gavazzeni è operativo nell'ambito dell’Unità Operativa di Senologia.

 

L’ambulatorio si occupa, nello specifico, della valutazione del rischio per le donne che presentano una forte familiarità per i tumori della mammella e dell’ovaio.


Quale attività svolge l'Ambulatorio per pazienti donne ad alto rischio?

La presenza di familiarità non significa automaticamente sicurezza di sviluppare un tumore. L’obiettivo dell’ambulatorio costituito all’interno della brest unit della Senologia è definire quali tra le donne con forte familiarità presentano un effettivo rischio ereditario.

 

Le analisi e gli esami eseguite nell'ambito dell'ambulatorio per pazienti donne ad alto rischio sono finalizzate alla verifica che non vi siano mutazioni dei geni noti che predispongano ai tumori di mammella e ovaio.


Equipe dell’Ambulatorio per pazienti donne ad alto rischio

Francesco ValentiCoordinatore Ambulatorio, UO Senologia Humanitas Gavazzeni

Massimo Maria GrassiResponsabile UO Senologia Humanitas Gavazzeni.

 

Equipe

Equipe dell'Unità Operativa di Senologia

Massimo Maria Grassi - Responsabile Senologia

 

Medici:
Giorgio Maria Baratelli
Francesco Valenti

 

FAQ

 

MALFORMAZIONE DELLA MAMMELLA

Domande rivolte al Dr. Antonio Corapi

 

È necessario fare un intervento per correggere le malformazioni della mammella?

Generalmente, quando la malformazione della mammella comporta un’alterazione morfologica tale da creare un disagio estetico o funzionale, l’unica possibilità per correggerla è l’intervento chirurgico.

 

Con esso si ripristina un’adeguata morfologia, quanto più vicina alla normalità anche se, a volte, non si riesce a ripristinare la completa funzionalità mammaria (capacità dell’allattamento, sensibilità del complesso areola-capezzolo).

 

La correzione chirurgica solitamente è fortemente voluta dall’adolescente o dalla donna di giovane età che può vivere con grave disagio questa condizione del proprio corpo e condizionare fortemente e in modo negativo l’accettazione del proprio “io corporeo” nonché il rapportarsi serenamente nella vita sociale e nei rapporti personali.

 

Non esiste un intervento chirurgico “standard” ma esistono una serie di interventi “personalizzati”, quasi sempre mutuati dalle tecniche di chirurgia estetica.
Gli interventi vanno adattati alle singole condizioni e vanno adeguatamente definiti i limiti e gli obiettivi da raggiungere tenendo conto che, spesso, sono necessari successivi interventi di adeguamento o rifinitura informando le giovani paziente degli esiti cicatriziali derivanti dalle procedure.

Quali sono le cause delle malformazioni della mammella?

Le malformazioni della mammella sono deformità che si evidenziano nell’età della pubertà e individuano alterazioni del volume e della forma della mammella o di entrambe contestualmente.

 

Si passa dalle forme più gravi quale l’assenza di sviluppo della mammella con aplasia o grave ipoplasia della mammella e dei muscoli pettorali (S. di Poland) o deformità molto spiccate della forma come nel caso della mammella tuberosa.

 

Le forme minori includono asimmetrie dei cormi mammari, oppure alterazioni più o meno spiccate della forma fino alla semplice ipoplasia, più o meno spiccata delle mammelle conservando comunque una adeguata funzionalità ed una complessiva morfologia normale. Esistono altresì alterazioni congenite del complesso areola-capezzolo che, al di là della variabilità morfologica esistente nella popolazione, può arrivare alla completa retrazione del capezzolo, individuando in tale caso anche una completa impossibilità all’allattamento, oltre a creare un importante inestetismo mammario.

 

La malformazione può interessare un solo corpo mammario o entrambi; in tal caso entrambe le mammelle presentano alterazioni morfologiche differenti con conseguente anomalia differente nei due lati del corpo.

Le malformazioni della mammella sono ereditarie?

Non esiste una vera e propria ereditarietà delle malformazioni mammarie; spesso si tratta di alterazioni legate alle fasi di sviluppo di tessuti come una malformazione della fascia superficiale del polo inferiore che provocherebbe aderenze tra piano dermico e muscolare creando così un’alterazione dello sviluppo del cono mammario. Non è stata comunque dimostrata una vera e propria ereditarietà di queste malformazioni anche se, spesso, stesse componenti della famiglia, possono presentare tratti morfologici simili ma, comunque, non malformati.

Le malformazioni della mammella possono essere causa di tumore?

Non esiste alcuna correlazione fra insorgenza di neoplasie mammarie e malformazioni. Laddove esiste un tessuto ghiandolare mammario, più o meno sviluppato, l’incidenza di tumore mammario è del tutto sovrapponibile a quella delle donne “normoconformate”. L’eventuale correzione chirurgica della mammella malformata non aumenta l’incidenza di patologia oncologica mammaria, anche nel caso di utilizzo di materiali protesici che, oggi, sono stati completamente assolti da correlazioni fra insorgenza di malattie neoplastiche e autoimmuni.

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Ospedale polispecialistico a Bergamo con aree specializzate per la cura di malattie cardiovascolari, tumorali, ortopediche e legate all’obesità con un centro diagnostico all’avanguardia

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