Test da sforzo cardiopolmonare (CPX)

Che cos’è il test da sforzo cardiopolmonare?

Il test da sforzo cardiopolmonare (CPX) è un esame non invasivo che permette di valutare in contemporanea il lavoro cardiaco, polmonare e muscolare non limitandosi all’osservazione del solo elettrocardiogramma.

L’esame consente di misurare anche parametri respiratori e di valutare il consumo di ossigeno durante il lavoro muscolare.

A che cosa serve il test da sforzo cardiopolmonare?

Il test da sforzo cardiopolmonare serve per valutare la risposta all’esercizio del cuore e del polmone, integrando i due dati.

È un esame utile a scopo diagnostico in pazienti con affanno di origine imprecisata, serve nella valutazione degli atleti, ma anche nei pazienti molto anziani o con scompenso cardiaco cronico.

Viene utilizzato nel controllo periodico di alcune categorie di pazienti (ad esempio pazienti trattati con cardiochirurgia o cardiotrapiantati) e può essere richiesto a scopo osservazionale in alcune classi di lavoratori dell’industria.

Come si esegue il test da sforzo cardiopolmonare?

Il test da sforzo cardiopolmonare si esegue come un test da sforzo classico con il paziente seduto sulla cyclette, con gli elettrodi dell’elettrocardiagramma attaccati al torace ma, in più, viene applicato un boccaglio che consente al paziente di respirare con la bocca attraverso un tubo.

Questa respirazione permette di misurare l’ossigeno che il soggetto utilizza durante il suo esercizio.

L’esercizio viene inoltre calcolato sulla base delle capacità muscolari e respiratorie del paziente attraverso tabelle già pronte così che anche le persone più deboli sono in condizione di poter eseguire l’esame.

Durata del test da sforzo cardiopolmonare

Il test da sforzo cardiopolmonare dura, inclusi i tempi di preparazione all’esame, circa 45 minuti.

Norme di preparazione del test da sforzo cardiopolmonare

Non ci sono particolari norme di preparazione per il test da sforzo cardiopolmonare, ad eccezione del digiuno. Il più delle volte peraltro il paziente prosegue l’assunzione dei suoi farmaci, anche quelli che solitamente devono essere sospesi nel test da sforzo tradizionale. Leggi e scarica il consenso informato.

Controindicazioni del test da sforzo cardiopolmonare

Non ci sono limiti reali, a volte può capitare che il dover respirare attraverso il tubo sia sgradito al paziente e ci sia necessità di qualche minuto di abitudine prima di effettuare l’esame vero e proprio, permettendo così al paziente di comprendere le modalità di svolgimento dell’esame.

Area medica di riferimento per il test da sforzo cardiopolmonare

Per maggiori informazioni sul test da sforzo cardiopolmonare, vedi l’Unità Operativa di Cardiologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo.