Cardiochirurgia

Qual è l’attività dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia?

L’Unità Operativa di Cardiochirurgia di Humanitas Gavazzeni Bergamo si occupa del trattamento delle malattie cardiache del paziente adulto.

I tipi di intervento più effettuati riguardano la rivascolarizzazione miocardica, la sostituzione o la riparazione delle valvole cardiache e il trattamento chirurgico della aorta toracica ascendente (dissezioni e aneurismi), oltre alla chirurgia delle aritmie, in particolare la fibrillazione atriale.

Per quanto riguarda la rivascolarizzazione miocardica, gli interventi vengono effettuati utilizzando per lo più condotti arteriosi, attraverso tecniche che vengono definite “mini-invasive”, eseguite con supporti di alta tecnologia.

In riferimento alla chirurgia valvolare (che può essere sostitutiva o conservativa) viene privilegiata la chirurgia riparativa in modo da preservare la valvola nativa senza necessità di una protesi meccanica o biologica. Il 70-80/% degli interventi di tipo riparativo riguarda la conservazione dell’apparato valvolare mitralico, quello cioè che regola il flusso del sangue tra l’atrio sinistro e il ventricolo sinistro del cuore. Ma sono sempre di più anche gli interventi che riguardano la valvola aortica – che regola il flusso sanguigno dal cuore verso l’esterno – dove l’utilizzo delle tecniche conservative è di più recente adozione.

Anche questi interventi vengono effettuati, quando possibile, utilizzando le tecniche mini-invasive, che in questo caso comportano una riduzione drastica dell’accesso chirurgico, visto che le incisioni cutanee da eseguirsi sono nell’ordine dei 10 cm. Un modo di intervenire che comporta numerosi vantaggi, tra i quali i principali sono la marcata riduzione dello stress chirurgico e la più veloce ripresa delle normali attività da parte del paziente.

Nei casi in cui le valvole non possano essere riparate o conservate, si procede con interventi volti alla loro sostituzione mediante l’impiego di protesi valvolari di conformazione biologica o meccanica.

Domande frequenti (FAQ)

Che cos’è, com’è fatto e come funziona il cuore?

Il cuore è l’organo preposto a pompare sangue attraverso i polmoni e il corpo ed è collocato nel torace dietro allo sterno. Il cuore è diviso in due parti, destra e sinistra, e ciascun lato è composto da un atrio e da un ventricolo. L’atrio destro riceve sangue dopo che i vari organi ne hanno assorbito la quantità di ossigeno necessaria. Il sangue nell’atrio destro viene veicolato nel ventricolo destro e successivamente nei polmoni. Nel polmone il sangue viene ossigenato prima di fluire nell’atrio sinistro che veicola il sangue riossigenato nel ventricolo sinistro che lo rimette in circolo negli organi vitali.
Il cuore è controllato dal sistema nervoso che ordina di rallentare o accelerare i battiti a seconda delle esigenze del corpo. Quando misuriamo la pressione dal nostro medico controlliamo il lato sinistro del cuore. Il cuore è una pompa instancabile. Consideriamo una media di 70 battiti al minuto per 60 minuti per 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno. In base a questa media, il cuore si contrae o pompa per più di 36 milioni di volte all’anno.

Com’è composto e qual è la funzione del sangue?

Tutti gli organi del nostro corpo, per funzionare adeguatamente, hanno bisogno di sangue. Il sangue è composto da una parte liquida chiamata plasma e da diverse componenti cellulari. Queste sono conosciute come globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. I globuli rossi portano ossigeno agli organi. I vasi sanguigni che portano sangue ben ossigenato agli organi si chiamano arterie. Durante il metabolismo gli organi producono anidride carbonica. Mentre il sangue ossigenato passa attraverso gli organi, l’ossigeno contenuto nei globuli rossi viene sostituito da anidride carbonica. Il sangue ricco di ossigeno è rosso sangue mentre quello privato di ossigeno è rosso scuro e viene definito insaturo. I vasi che portano via sangue insaturo dagli organi sono le vene.

Come fanno le coronarie a trasportare il sangue?

Un largo vaso chiamato aorta porta sangue dal cuore a tutto il corpo. Le coronarie si diramano dall’aorta mentre arterie più piccole si diramano dalle coronarie stesse. Queste piccole arterie ricoprono e scorrono nel corpo umano e lo nutrono in ogni sua parte di sangue.

In che cosa consistono le malattie coronariche?

Parecchie sono le coronarie che portano ossigeno ai tessuti del cuore. Queste però si possono ostruire a causa di un accumulo di grassi (colesterolo) che viene spesso definito “placca”. Questi depositi di grassi rendono le arterie indurite e irregolari per un processo che viene chiamato arteriosclerosi. Si possono inoltre creare una o più ostruzioni che possono variare per posizione e gravità. Qualsiasi restringimento o ostruzione delle coronarie riduce l’afflusso di sangue al cuore riducendo la quantità di ossigeno e alterando di conseguenza la normale funzionalità del cuore.

Quali sono i sintomi delle malattie coronariche?

Una persona con una o più arterie ostruite può sentire dolore al petto, dolore che si irradia al collo e/o alle braccia, solitamente nel lato sinistro del corpo. I sintomi possono essere provocati da uno sforzo fisico, da alimentazione, da una variazione della temperatura, da forti emozioni. Ma, a volte, si possono presentare anche a riposo. I sintomi durano solitamente da 3 a 5 minuti. Se però i sintomi persistono, significa che il cuore è privo di ossigeno e questa è una situazione che può causare un infarto.

Quali sono i fattori che possono provocare placche nelle coronarie?

Sono parecchi i fattori che contribuiscono alla formazione di placche nelle coronarie e solitamente sono collegati fra di loro.
Tra i fattori che non possono essere tenuti sotto controllo ci sono  l’età, il sesso e i fattori ereditari. Controllabili sono, invece, l’ipertensione, il fumo, i livelli alti di colesterolo nel sangue, la mancanza di esercizio fisico, il peso eccessivo, il diabete, lo stress e una cattiva dieta.

Quante sono e quale funzione hanno le valvole cardiache?

Il cuore è formato da quattro camere, due a destra e due a sinistra, che vengono denominate atrio e ventricolo. Ciascun lato del cuore contiene un atrio e un ventricolo. Gli atri ricevono sangue verso il cuore mentre i ventricoli pompano il sangue verso l’esterno. Le valvole sono collocate all’interno delle camere e sono fondamentali per un corretto flusso di sangue all’interno del cuore. Tutte le valvole, nelle loro normali funzioni, agiscono a senso unico, facendo in modo che il sangue fluisca da una camera all’altra e che fluisca all’esterno del cuore solo in una direzione. Esse controllano il flusso aprendosi e chiudendosi contemporaneamente alle contrazioni del muscolo. Le quattro valvole sono conosciute come: valvola tricuspide, valvola polmonare, mitralica e aortica.

Quali sono i fattori che compromettono il funzionamento delle valvole?

Diversi sono i fattori che possono compromettere la loro corretta funzione. La stenosi è la condizione nella quale la valvola si restringe e non si dilata completamente. C’è condizione di insufficienza, invece, quando la valvola non si chiude completamente. Entrambe le patologie possono nel tempo causare problemi e potrebbe essere necessario ricorrere alla chirurgia per sistemare la valvola, o quando possibile, addirittura sostituirla.

Quando e come viene sostituita una valvola mal funzionate?

Se una valvola non può essere riparata deve essere sostituita con una artificiale. Esistono due tipi di protesi: le valvole meccaniche e quelle biologiche. Il paziente su cui è stata utilizzata una valvola meccanica, che ha una durata eterna, dovrà sottoporsi per tutta la vita a una terapia anticoagulante, dal momento che il sangue tende a coagularsi all’interno o attorno alla valvola metallica. Le valvole biologiche, invece, non hanno la stessa durata delle precedenti ma al tempo stesso possono evitare di seguire la terapia anticoagulante per lunghi periodi. La scelta di una tipologia piuttosto che dell’altra viene fatta dal medico dopo avere informato il paziente. Le variabili che influiscono sulla scelta sono: età, professione, dimensioni della valvola, funzionalità cardiaca, possibilità di prendere anticoagulanti e numero di valvole da sostituire.

Che cos’e un’aritmia? Come si cura?

Le alterazioni del normale ritmo cardiaco conosciute come aritmie derivano da scompensi del sistema elettrico. I pazienti scompensati comunemente hanno aritmie dovute a danni al muscolo cardiaco, soprattutto nelle camere inferiori del cuore (ventricoli) che si manifestano con battiti rallentati, accelerati o irregolari.
Le aritmie sono di due tipi: bradicardia (rallentamento dei battiti) e tachicardia (accelerazione dei battiti). Entrambe possono essere pericolose per gli scompensati o per chi soffre di cardiomiopatie. Le aritmie sono spesso diagnosticate attraverso esami cardiologici – elettrocardiogramma e Holter – oppure con un esame invasivo ossia l’esame elettrofisiologico.

Che cos’è uno scompenso cardiaco?

Lo scompenso cardiaco è una patologia cronica che può provocare i seguenti sintomi: respiro affannoso, soprattutto durante attività fisiche (dispnea), mancanza di fiato nel sonno (ortopnea, dispnea notturna parossistica), gonfiore ai piedi, caviglie, gambe, mani e addome (edema), aumento di peso, affaticamento, svenimenti e palpitazioni

Che cosa può causare uno scompenso?

Le cause più comuni dello scompenso sono: attacchi di cuore, ipertensione, malattie del cuore da virus (come la cardiomiopatia), alcool o droghe, diabete, problemi alle valvole cardiache, pericarditi e un battito costantemente accelerato.

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