L’estate è la stagione in cui è più semplice fare sport. Le giornate più lunghe e luminose e il clima favorevole spingono a praticare all’aria aperta attività che durante l’inverno sono gioco forza relegate in palestra.

Chi inoltre nel resto dell’anno non pratica sport con continuità è in genere spinto a farlo nei mesi caldi. Gli sportivi “stagionali” devono approcciarsi allo sport con buon senso. Anzitutto sottoponendosi a controlli medici che certifichino una buona salute cardiovascolare, in secondo luogo approcciandosi all’attività sportiva solo quando ci si è adeguatamente allenati così da non procurare danni a ossa, muscoli e articolazioni.

Anche la classica e all’apparenza semplice partita di pallavolo sulla spiaggia può nascondere pericoli se non si è adeguatamente preparati, come sottolinea il dottor Davide Smarrelli, specialista in ortopedia e traumatologia e responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia della mano di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

A che cosa bisogna stare attenti quando si pratica beach-volley?

«Se si è sportivi last-minute bisogna stare attenti soprattutto a piedi e caviglie, senza dimenticare le dita. I traumi dovuti al contatto con la palla o a eventuali cadute sono più frequenti di quanto non si creda e possono tradursi in problemi di varia natura, come fratture di falangi, metacarpi, pollice e polsi, lesioni articolari o dei legamenti, lussazioni, distorsioni della caviglia e del ginocchio… Tutti problemi cui sono meno soggette le persone che praticano abitualmente questo sport e hanno una discreta conoscenza delle tecniche di palleggio e di risposta. Per tutti gli altri il consiglio è quello di non cimentarsi in partite dal troppo alto contenuto agonistico e di prepararsi all’incontro svolgendo preventivi esercizi di mobilità delle dita nonché stretching del braccio con cui si batte».

Un altro sport prevalentemente estivo è il tennis? Come ci si deve preparare?

«Prima di iniziare il gioco bisogna eseguire alcuni esercizi di mobilizzazione delle articolazioni, come corse laterali, e stretching di braccia e gambe. Importante è anche scegliere l’attrezzo giusto: una racchetta non adatta può “stressare” il polso e provocare infortuni anche seri ai legamenti che vengono sottoposti a microtraumi ripetuti. Da questo punto di vista meglio sempre monitorare i dolori che si avvertono nelle ore che fanno seguito alla partita. Se sono continui e insistenti è meglio parlarne con il medico perché potrebbero essere la spia di qualche problema da non sottovalutare».

La stagione calda è anche la stagione della bicicletta. Quali sono le accortezze da osservare prima e durante il suo utilizzo?

«Anzitutto bisogna usare una bicicletta adatta al terreno che si intende percorrere, poi sincerarsi che pneumatici, eventuali ammortizzatori e freni siano in perfetta efficienza, poi non avventurarsi in terreni troppo accidentati. Le cadute e i conseguenti danni al nostro fisico non sono ovviamente prevedibili, ma possono essere limitati da un’adeguata preparazione fisica e da un abbigliamento che preveda il casco e, se si sa di percorrere discese ripide come quando ci si dedica al down-hill, giuste protezioni a gomiti e ginocchia».

 

(sintesi dell’articolo di Vera Martinella “Viva lo sport d’estate. Con un po’ di buon senso” pubblicato il 24 giugno 2018 sul quotidiano “Corriere della Sera”).