Dalla A di Adriana alla Z di Zaira: sono 100 le voci del libro “Sorrisi in Fiore” nato per celebrare i 5 anni di Sorrisi in Rosa, il Festival della prevenzione senologica di Humanitas che porta prevenzione e storie di rinascita da Torino a Bergamo, da Milano a Catania passando per Castellanza (Va).

“Sorrisi in Fiore”, è stato presentato la mattina del 6 ottobre 2021 con un evento streaming e un padrino d’eccezione, Gerry Scotti, e raccoglie 100 racconti vitaminici, 100 pillole di quella sana energia femminile che sa far fronte alla malattia con la doppia C di Coraggio e Condivisione.

Ogni storia di donna è associata a un fiore per affrescare con semplicità quel prepotente senso di ritorno alla vita che tutti hanno sperimentato, seppur in modo diverso, con la pandemia e che è insito in tante storie di malattia. Con la consapevolezza che abbattere il tabù attorno alla malattia è un passo fondamentale verso la tutela della salute di migliaia di donne.

«“Una volta la parola“tumore” si sussurrava, quasi fosse un male da non pronunciare a voce alta – racconta Gerry Scotti nella prefazione del libro –. C’era la vergogna e la frustrazione del non dire e del non far sapere, che forse faceva soffrire più della malattia stessa. […] La donna ha fatto conquiste che non solo miglioreranno la qualità della sua vita e della vita di tutte le donne, ma anche di tutti noi italiani. Perché poi le donne continuano a restare le depositarie della nostra salute. Del resto, ci sarà una ragione se la parola Salute è sostantivo femminile: ci vuole la sostanza, la concretezza di cui sono capaci le donne, e ci vuole la determinazione e la forza che le donne hanno e che noi uomini non siamo sempre in grado di avere ma ci sogniamo di poter pareggiare».

Mara, Claudia e Paola: storie di rinascita dalla Breast Unit di Humanitas Gavazzeni

Tra le 100 storie raccolte nel libro ci sono anche le voci di tre incredibili donne, ex pazienti di Humanitas Gavazzeni.

Paola, insegnante di italiano e storia in un istituto tecnico di Bergamo, e presidentessa di Amiche per Mano asp, associazione di volontariato nata il 29 aprile 2016 da donne e con donne che “resistono” al carcinoma mammario, in collaborazione con l’Unità Operativa di Senologia di Humanitas Gavazzeni a Bergamo.

Con lei, a raccontare la lotta per la vita insieme alla Breast Unit dell’ospedale Humanitas Gavazzeni, anche Claudia e Mara, vicepresidente di Amiche per Mano.

Le testimonianze dei medici

“Sorrisi in Fiore” raccoglie anche le testimonianze dei medici di Humanitas, come Massimo Grassi, senologo e direttore dell’Unità di Senologia e responsabile della Breast Unit di Humanitas Gavazzeni di Bergamo.

«Sono fortunato per avere imparato e avere ancora tanto da imparare dalle donne – racconta il dottor Grassi nel libro –. Con la loro voglia di combattere supportata dalla condivisione sempre più ampia della malattia stessa: ieri un tabù, oggi un nemico da abbattere».

II libro, realizzato grazie al supporto di Rotomail, è disponibile  sul sito www.sorrisinrosa.it  per raccogliere fondi destinati ai progetti di Fondazione Humanitas per la Ricerca nell’ambito dei tumori tipicamente femminili.

5 anni di “Sorrisi in Rosa”

“Sorrisi in Rosa” è il progetto di prevenzione senologica nato cinque anni fa da un’idea dei senologi di Humanitas in collaborazione con la fotografa Luisa Morniroli e la scrittrice Cristina Barberis Negra con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della prevenzione, a partire dall’esperienza di donne protagoniste di storie di malattia, coraggio e rinascita.

Anima centrale del progetto è da sempre la mostra, composta da ritratti fotografici e racconti, che ormai da 5 anni veste gli ospedali e i centri medici Humanitas Medical Care in tutta Italia.

La ricerca scientifica che dà speranza

“Sorrisi in Rosa” è parte di “Pink Union” di Fondazione Humanitas per la Ricerca, il progetto a sostegno della salute femminile e rappresenta l’impegno di medici e ricercatori che ogni giorno lavorano per migliorare la qualità della ricerca scientifica per la cura delle patologie tipicamente femminili. L’obiettivo principale è sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, sottoponendosi a controlli periodici e regolari, allo scopo di far comprendere quanto il fattore tempo sia fondamentale per combattere le malattie.

Quest’anno, Sorrisi in Rosa supporta NEONOD2, lo studio della Breast Unit di Humanitas che coinvolge oltre venti centri di Ricerca in tutta Italia. Avviato nel 2020, lo studio è coordinato dal professor Corrado Tinterri, Responsabile della Senologia e direttore della Breast Unit di Humanitas, e dalla professoressa Marta Scorsetti, Responsabile di Radioterapia e Radiochirurgia, e coinvolge pazienti con carcinoma mammario a isotipo infiltrante (ovvero invasivo dei tessuti circostanti) e linfonodi ascellari positivi.

NEONOD 2 è il primo progetto multicentrico in Europa che valuta l’impatto della conservazione dei linfonodi con minimo residuo tumorale dopo chemioterapia preparatoria all’intervento chirurgico, con l’obiettivo di verificare la possibilità di evitare lo svuotamento ascellare. Questa diversa pratica chirurgica, come già dimostrato in uno studio precedente sul tumore alla mammella con macro-metastasi ascellari, è correlato a un netto miglioramento delle condizioni delle pazienti nel post-operatorio.