Il pattinaggio sul ghiaccio è una disciplina che, come la danza, unisce eleganza, coordinazione e forza. Viene praticato su una superficie fredda, rigida e priva di elasticità, caratteristiche che richiedono un controllo motorio estremamente preciso. Dietro la leggiadria degli atleti – sia nelle prove individuali, sia in quelle di coppia – si nasconde un intenso lavoro muscolare e articolare, che può esporre l’organismo al rischio di sovraccarichi e infortuni.
Parliamo di questo con il dottor Giovanni Pesenti, ortopedico dell’Unità di Ortopedia e Traumatologia di Humanitas Gavazzeni a Bergamo, esperto in chirurgia traumatologica.
Quali sono le cause dei traumi da pattinaggio sul ghiaccio?
Alla base degli infortuni nel pattinaggio sul ghiaccio ci sono soprattutto:
- microtraumi ripetuti, dovuti ai gesti tecnici eseguiti in modo ripetitivo durante gli allenamenti e le gare
- carichi meccanici elevati, che ricorrono nelle fasi di salto e atterraggio
- cadute accidentali, particolarmente frequenti nelle fasi di apprendimento o durante esercizi complessi.
La superficie ghiacciata, rigida e scivolosa, non assorbe l’impatto come farebbe un terreno elastico per cui l’energia che si sviluppa quando si “atterra” viene scaricata quasi del tutto sulle articolazioni, aumentando il rischio di infiammazioni, distorsioni o fratture.
Quali sono le patologie più frequenti nel pattinaggio sul ghiaccio?
La pratica del pattinaggio su ghiaccio, soprattutto quando è a livello agonistico, può provocare patologie da sovraccarico, in particolare a carico del ginocchio, per il quale le problematiche più comuni sono:
- le tendinopatie del ginocchio, in particolare del tendine rotuleo
- il dolore femoro-rotuleo, cioè nella parte anteriore del ginocchio
- le infiammazioni da sovraccarico legate ai salti e agli atterraggi ripetuti.
Perché il ginocchio è l’articolazione più soggetta a rischi per il pattinaggio sul ghiaccio?
Perché è il ginocchio è costantemente sollecitato durante l’esecuzione delle figure: movimenti rapidi, rotazioni, piegamenti profondi e continui cambi di direzione comportano una ripetuta alternanza di flessione ed estensione. Nel tempo, questi microtraumi possono generare dolore persistente, limitazione funzionale e, nei casi più gravi, la necessità di un periodo di stop dall’attività sportiva.
Quali altre parti del corpo possono “soffrire” a causa del pattinaggio sul ghiaccio?
Oltre al ginocchio, possono essere coinvolte anche altre articolazioni. In caso di cadute, ad esempio, sono particolarmente esposte l’anca, il gomito, i polsi e le mani.
In particolare, per quanto riguarda mani e polsi le lesioni più frequenti possono essere:
- la frattura del polso
- la lesione dei legamenti del polso
- le fratture delle dita.
In alcune situazioni, soprattutto quando si verificano fratture scomposte o instabili, la corretta anatomia dell’articolazione e il recupero funzionale ottimale della parte del corpo interessata sono raggiungibili solo a seguito di un intervento di tipo chirurgico.

