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Malattie del pavimento pelvico: diagnosi precoci e approcci multidisciplinari

Le malattie del pavimento pelvico sono disturbi molto diffusi, che possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita e che possono interessare fino al 12-25% delle donne al di là dei 50 anni, ma trasversalmente anche gli uomini e, in età più precoce, i bambini.

Nonostante questo, spesso rimangono poco conosciute o vengono affrontate con ritardo, anche per imbarazzo o per scarsa informazione. Una diagnosi precoce e un percorso di cura adeguato possono incidere in modo positivo sui disturbi e sul benessere dei pazienti. Proprio per la complessità di quest’area del corpo, oggi l’approccio più efficace è quello integrato e multidisciplinare.

Ne parliamo con il dottor Giulio Santoro, Responsabile dell’Unità di Proctologia e Pelviperineologia di Humanitas Gavazzeni di Bergamo.

Che cos’è il pavimento pelvico?

Il pavimento pelvico è un sistema complesso – formato da muscoli, fasce, legamenti e strutture nervose – che chiude inferiormente il bacino. La sua funzione principale è sostenere organi pelvici come vescica, utero e retto e contribuire al controllo della minzione, della defecazione e della funzione sessuale.

Proprio per la presenza di molti elementi anatomici e per il coinvolgimento di diversi sistemi – muscolare, nervoso e viscerale – i disturbi del pavimento pelvico possono avere cause differenti e richiedere valutazioni specialistiche diverse.

Quali sono le principali malattie del pavimento pelvico?

Le malattie e disfunzioni più frequenti possono interessare i 3 compartimenti in cui può essere suddiviso il pavimento pelvico:

  • compartimento anteriore: incontinenze urinarie e i sintomi da ritenzione
  • compartimento medio: il dolore pelvico cronico, la dispareunia, le alterazioni della funzione riproduttiva
  • compartimento posteriore: incontinenza fecale e difficoltà di evacuazione.

Malattie del pavimento pelvico: i sintomi

Queste malattie e disfunzioni possono manifestarsi con sintomi come:

  • perdita involontaria di urine o feci
  • senso di peso o pressione nella zona pelvica
  • difficoltà a svuotare la vescica o l’intestino
  • dolore persistente.

Si tratta di disturbi che possono influire in modo significativo sulla vita quotidiana, sulle relazioni sociali e sulla sfera sessuale.

Quanto sono diffuse le malattie del pavimento pelvico?

I disturbi del pavimento pelvico sono molto più comuni di quanto si pensi. L’incontinenza urinaria, ad esempio, interessa una percentuale significativa della popolazione adulta, in particolare le donne dopo la gravidanza o con l’avanzare dell’età. Anche l’incontinenza fecale e i disturbi della defecazione sono più diffusi di quanto emerga dai dati ufficiali, perché molti pazienti tendono a non parlarne.

Nel complesso, si stima che milioni di persone convivano con questi problemi, spesso senza ricevere una diagnosi o un trattamento adeguato.

Perché è importante un approccio integrato nella cura?

Per la complessità del pavimento pelvico non esiste uno specialista unico in grado di gestire tutte le patologie. La presa in carico più efficace è quindi quella multidisciplinare, basata sulla collaborazione tra diversi professionisti.

Nei percorsi di cura possono essere coinvolti specialisti come colonproctologi, ginecologi, urologi e gastroenterologi, insieme a fisiatri, fisioterapisti esperti di riabilitazione del pavimento pelvico, radiologi, dietisti e nutrizionisti. Anche il medico di medicina generale svolge un ruolo chiave: spesso è il primo a intercettare i sintomi e a indirizzare il paziente verso il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato. Questo approccio integrato permette di affrontare il problema in modo completo e di costruire un piano di cura personalizzato per ogni paziente.

Guarda il video del dottor Giulio Santoro

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