Medici e tecnici di Radiologia di Humanitas Gavazzeni, Humanitas Castelli e Humanitas Medical Care di via Camozzi a Bergamo hanno oggi un nuovo potente strumento per elevare il livello qualitativo e diagnostico degli esami mammografici: l’Intelligenza Artificiale.
Negli apparecchi radiologici utilizzati per eseguire tali test è stato infatti integrato un nuovo software “smart” che aiuta gli specialisti a individuare tumori al seno.
La dottoressa Cinzia Monti, radiologa responsabile del servizio in Humanitas Gavazzeni e Castelli, spiega come: «Il programma valuta automaticamente la densità mammaria secondo standard riconosciuti – o categorie riconosciute –, consentendo di sottoporre la donna a ulteriori accertamenti, come previsto dalle nuove linee guida EUSOBI, non solo con l’esame ecografico, ma anche con una risonanza magnetica che riduce i limiti della mammografia nelle mammelle molto dense».
Il supporto dell’Intelligenza Artificiale
Un supporto che inizia già durante l’esame: il tecnico di Radiologia riceve un feedback immediato sulla qualità delle immagini prodotte, che consente di avere esami di qualità, secondo gli standard europei, migliora il comfort della paziente e agevola il lavoro di refertazione del medico radiologo.
«Grazie all’Intelligenza Artificiale – prosegue la dottoressa Monti – già durante l’esecuzione degli esami riceviamo indicazioni puntuali sul posizionamento, la qualità della proiezione e la necessità di eventuali aggiustamenti. Questo evita immagini subottimali e quindi la ripetizione dell’esame. Oggi l’Intelligenza Artificiale riduce le variabili dovute alle modalità di acquisizione delle immagini».
La piattaforma offre inoltre funzionalità avanzate, tra cui la possibilità di affiancare i radiologi nell’individuare lesioni mammarie così da favorire diagnosi sempre più precise e tempestive. È la tecnologia, quindi, a essere a supporto dello specialista, non il contrario. È questo un tema fondamentale, come sottolinea la dottoressa: «L’Intelligenza Artificiale non sostituisce la competenza umana, ma la potenzia: il radiologo continua a leggere, verificare reperti sospetti e assumere decisioni cliniche, ma con un supporto algoritmico che riduce il margine d’errore e rende più omogenea la qualità degli esami. Con il nuovo software “intelligente” integrato nei nostri mammografi puntiamo a percorsi diagnostici più sicuri, snelli e standardizzati».
La diagnosi tempestiva è l’arma più efficace
In Italia si stimano ogni anno circa 55mila nuovi casi di tumore al seno e oltre 925mila donne convivono con una diagnosi pregressa. La sopravvivenza a 5 anni è pari all’87 %, con valori più alti quando la malattia viene individuata in fase iniziale: la diagnosi tempestiva resta dunque l’arma più efficace. L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nei protocolli diagnostici – avviata nelle strutture Humanitas di Milano e ora estesa a quelle di Bergamo – segna un salto di qualità nella capacità di individuare lesioni in fase iniziale, ottimizzare i flussi clinici, ridurre le ripetizioni e migliorare l’uniformità dei referti.
La collaborazione virtuosa tra esperienza medica e supporto algoritmico rappresenta un modello sostenibile per il futuro della diagnostica senologica: amplifica l’efficacia degli screening, accelera il percorso verso la diagnosi definitiva e favorisce una medicina sempre più tempestiva e personalizzata. Humanitas Gavazzeni conferma così il suo impegno costante nella lotta contro il tumore della mammella, mettendo la tecnologia al servizio della salute delle donne.

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