Il robot Da Vinci raddoppia: in Humanitas Gavazzeni di Bergamo oltre che sulla valvola mitrale ora permette di intervenire anche sulle coronarie.

In Humanitas Gavazzeni nel 2019 è stato avviato il programma di Cardiochirurgia robotica e mininvasiva con l’équipe del dottor Alfonso Agnino, cardiochirurgo specializzato da oltre 10 anni nell’uso di tecniche mininvasive video-assistite.

Ma, se fino a due anni fa, il robot Da Vinci, il sistema robotico utilizzato dai cardiochirurghi di Humanitas Gavazzeni Bergamo, permetteva di intervenire unicamente sulla valvola mitrale così come sulla valvola tricuspide e difetti congeniti come il difetto interatriale (DIA), ora, a distanza di due anni, amplia le sue capacità di intervento e cura, indirizzando la sua mano super precisa e i suoi occhi a 360° anche alle coronarie, le arterie che portano sangue ossigenato al cuore, mantenendo il suo funzionamento e quindi il benessere dell’intero organismo.

«Il robot trova una delle sue più grandi espressioni nel prelievo dell’arteria mammaria – racconta il dottor Agnino – L’uso millimetrico del bipolare consente un prelievo di arterie mammarie perfettamente scheletrizzate, cioè perfettamente isolate dai restanti tessuti della parete toracica in maniere tale che la stessa sia perfettamente pulita riducendo al minimo il rischio di lesioni. Inoltre, la presenza di CO2 che consente una pressione positiva all’interno del torace permette una riduzione sensibile del sanguinamento. Una soluzione eccezionale per i pazienti coronarici, in cui l’unione con il cardiologo interventista consente di offrire la soluzione migliore».

 

Una squadra in sala operatoria

Fondamentale per l’utilizzo del robot in Cardiochirurgia è la preparazione dell’intera squadra di professionisti della sala operatoria perché, come sottolineato dal dottor Agnino, l’utilizzo del robot Da Vinci in cardiochirurgia richiede il «coinvolgimento di una squadra dotata di specifiche capacità tecniche, una squadra che oltre al cardiochirurgo, prevede la presenza di anestesisti, perfusionisti, infermieri e operatori socio sanitari adeguatamente formati».

Dopo aver seguito un training specifico europeo per il trattamento della valvola mitrale, anche per l’operazione alle coronarie con il robot è stato seguito un attento programma di formazione, conclusosi nell’estate 2021, a Leuven, in Belgio, insieme a Wouter Oosterlinck, referente europeo della chirurgia coronarica mininvasiva robotica che è stato anche ospite a Bergamo nel corso dei primi interventi con il coronarico robot.

 

I benefici del robot Da Vinci

Il robot Da Vinci è una macchina super tecnologica che permette di intervenire a livello del cuore in modo preciso ed efficace oltre che “soft”, dal momento che l’estrema accuratezza della mano robotica consente di ridurre al minimo il trauma dei tessuti.

Questo si traduce in un’importante diminuzione del dolore, un ridotto rischio di sanguinamento, un quasi totale abbattimento dei rischi infettivi, un indubbio vantaggio estetico e un rapido ritorno a una vita normale senza necessità di riabilitazione.