Che sia per puro divertimento o per metterci alla prova come atleti, sci e pattinaggio sono attività che ci riempiono di gioia e adrenalina, permettendoci di vivere la montagna e le piste ghiacciate in modo unico.
Questi scenari piacevoli, però, richiedono anche un po’ di attenzione. Dominare terreni così “particolari” non è sempre facile per il nostro corpo e, a volte, una piccola distrazione o un imprevisto possono trasformare una giornata spensierata. Cadute e traumi, purtroppo, sono dietro l’angolo e spesso colpiscono le nostre articolazioni, con un occhio di riguardo per ginocchia, gomiti, polsi e spalle.
Per goderci appieno la stagione invernale senza brutte sorprese, abbiamo chiesto alcuni consigli al dottor Francesco Catellani, dell’Unità di Ortopedia e Traumatologia di Humanitas Gavazzeni e di Humanitas Medical Care a Bergamo.
Traumi da sci o pattinaggio
Non tutte le cadute sono uguali, e nemmeno i traumi che ne derivano. Esistono due modi principali in cui il nostro corpo può farsi male sulla neve o sul ghiaccio:
- traumi diretti: pensiamo, ad esempio, a una scivolata sul ghiaccio dove atterriamo “di peso” su un ginocchio o un polso. La forza dell’impatto si scarica proprio in quel punto. Sono molto comuni tra i bambini che imparano e tra gli adulti che si avvicinano per le prime volte a questi sport
- traumi indiretti: che si verificano in parti del corpo che sono distanti da quelle in cui si è concentrato l’impatto o la forza che è all’origine del trauma.
Infortuni sul ghiaccio
Il ghiaccio è una superficie rigida, per cui i traumi diretti sono i più frequenti. L’istinto ci porta a “parare” la caduta portando le mani avanti, e questo scarica tutta la violenza dell’urto sul polso e sulla mano.
Le conseguenze possono essere:
- fratture del polso, purtroppo molto comuni
- gravi distorsioni che rendono difficile e doloroso muovere l’articolazione
- frattura dello scafoide, un ossicino della mano piccolo ma importante, situato sul lato del pollice, la cui frattura richiede un trattamento specifico.
Infortuni sulla neve
I traumi indiretti sono invece più diffusi nello sci. Uno dei meccanismi più comuni e temuti è la rotazione del ginocchio: avviene quando lo sci rimane incastrato, ma l’attacco dello sci non si sgancia dallo scarpone. Questa torsione forzata può causare:
- traumi alle strutture legamentose del ginocchio, in particolare al legamento crociato anteriore e al collaterale mediale.
- lesioni ai menischi, i “cuscinetti” ammortizzatori all’interno del ginocchio
- frattura del piatto tibiale, ovvero alla parte superiore della tibia, dove si articola con il femore. Un infortunio che richiede attenzione e cure adeguate.
Anche la spalla è spesso vittima di lussazioni o fratture, sia sul ghiaccio che sulla neve, a causa di cadute scomposte o impatti laterali.
Traumi per sci e pattinaggio, come evitarli?
Gli elementi che accomunano i traumi causati dalla pratica di queste due discipline sportive sono la velocità e il modo in cui si cade. Per cercare di evitare danni alle ossa e alle articolazioni è dunque bene osservare queste due fondamentali precauzioni:
- proteggersi con intelligenza: oltre al casco, che è assolutamente sempre necessario, non dimenticare l’importanza di guanti rinforzati, gomitiere e ginocchiere. Anche se a volte sembrano ingombranti, sono i nostri migliori alleati per assorbire gli urti ed evitare lesioni fastidiose
- ascoltare il proprio corpo: Questa è forse la regola più importante. La stanchezza è la nemica numero uno della tecnica e della stabilità. Quando senti che le forze ti abbandonano, i muscoli sono affaticati e il controllo diminuisce. In quei momenti, evita di fare gesti atletici particolari, azzardare salti o affrontare piste troppo difficili. A volte, la saggezza sta nel fermarsi un attimo prima, magari con una bella tazza di cioccolata calda, per ricaricare le batterie e tornare in pista più in forma di prima.

