Lo scorso 14 aprile 2026, Humanitas Gavazzeni ha ospitato il secondo appuntamento del corso teorico-pratico SHAPE – Skin-sparing Hemorrhoidectomy and PExy, dedicato a una tecnica innovativa per il trattamento chirurgico della malattia emorroidaria. Il corso è stato condotto dai dottori Ugo Grossi ed Eleonora Mollica dell’Unità di Proctologia e PelviPerineologia, diretta dal dottor Giulio Santoro. Ad assistere, una platea di chirurghi specialisti e medici in formazione provenienti da tutta Italia, uniti dall’interesse verso uno degli ambiti più dinamici della chirurgia colorettale.
La malattia emorroidaria rappresenta una delle condizioni più comuni in proctologia, con un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti. Le forme avanzate, di grado III e IV, richiedono spesso un intervento chirurgico e, nonostante le tecniche disponibili siano numerose, ciascuna presenta limitazioni note: dolore postoperatorio prolungato, rischio di stenosi anale, recidiva del prolasso o tempi di recupero non sempre accettabili. In questo contesto si inserisce la tecnica mini-invasiva SHAPE (Skin-sparing Hemorrhoidectomy and PExy), che combina la radicalità dell’emorroidectomia tradizionale alla rapidità di recupero del paziente, grazie al completo risparmio cutaneo. Un approccio ibrido e innovativo, sviluppato proprio dall’équipe di Humanitas Gavazzeni, e descritto in una nota tecnica e in una video-dimostrazione pubblicati su due prestigiose riviste scientifiche internazionali.
Un elemento centrale del corso è stato il confronto diretto tra teoria e pratica: i partecipanti hanno avuto l’opportunità di seguire in diretta casi operatori reali, osservando passo dopo passo la procedura condotta dai chirurghi Grossi e Mollica, con la possibilità di porre domande e approfondire gli aspetti tecnici, strumentali e di gestione postoperatoria. Un focus specifico è stato dedicato al dispositivo utilizzato durante la procedura, oltre al rispetto dell’anatomia chirurgica del canale anale come fondamento concettuale dell’intera tecnica. L’approccio didattico ha così saputo unire rigore scientifico e trasferibilità pratica, entrambi elementi indispensabili per chi si appresta ad adottare una nuova metodica. La scelta di Humanitas Gavazzeni come sede del corso conferma l’impegno da parte dell’ospedale verso la formazione professionale continua, mettendo a disposizione di colleghi provenienti da realtà diverse — università, ospedali pubblici e privati — le competenze sviluppate al proprio interno e i risultati di una ricerca clinica attiva e pubblicata a livello internazionale.

