Il mal di schiena è uno dei disturbi più diffusi e, in molti casi, anche più invalidanti, tanto da essere la prima causa di assenza dal lavoro. Colpisce la maggior parte delle persone, almeno una volta nella vita, e si può manifestare in modi diversi, con intensità variabile, e avere cause differenti, spesso legate allo stile di vita, alla postura o a sovraccarichi della colonna vertebrale.
Per capire come prevenire e gestire correttamente questo disturbo, ne parliamo con il dottor Nicola Pieracci, neurochirurgo dell’Unità di Chirurgia Vertebrale Robotica di Humanitas Gavazzeni a Bergamo.
Le varie forme del mal di schiena
Il dolore alla schiena può presentarsi in forma localizzata lungo la colonna vertebrale oppure coinvolgere i muscoli circostanti, irradiandosi anche agli arti inferiori con:
- formicoli
- perdita di sensibilità
- deficit di forza.
Talvolta si manifesta in modo acuto e improvviso, fino a causare un vero e proprio blocco dei movimenti.
Prendersi cura della propria schiena significa adottare comportamenti corretti nella vita di tutti i giorni. Con piccoli accorgimenti e il supporto di uno specialista, è possibile prevenire e gestire efficacemente il mal di schiena.
Che cosa fare per evitare che il mal di schiena peggiori? Ecco cinque regole semplici, ma fondamentali, da osservare.
1. Non ignorare i primi segnali del mal di schiena
Spesso il mal di schiena si presenta in modo lieve e intermittente con:
- sensazione di rigidità al risveglio
- fastidio quando ci si alza dal letto
- piccoli dolori che si avvertono dopo aver mantenuto a lungo la stessa posizione, ad esempio in auto o seduti davanti al computer.
Questi segnali non devono essere sottovalutati. Intervenire precocemente permette di evitare che il disturbo si cronicizzi. Prestare attenzione ai primi sintomi e modificare subito le abitudini scorrette è dunque il primo passo per proteggere la salute della colonna vertebrale.
2. Evitare carichi e movimenti scorretti
Sollevare pesi in modo improprio, effettuare movimenti bruschi o sottoporre la schiena a sforzi eccessivi può causare o aggravare il dolore.
È importante imparare a gestire correttamente il sollevamento di carichi:
- piegando le ginocchia
- mantenendo la schiena dritta
- distribuendo il peso in modo equilibrato.
Anche i piccoli gesti quotidiani, se eseguiti in modo scorretto, possono nel tempo contribuire a creare problemi alla colonna.
3. Mantenere una buona tonicità muscolare
Una muscolatura allenata è fondamentale per sostenere la colonna vertebrale e prevenire il dolore. Un’attività fisica svolta regolarmente, soprattutto quella mirata al rinforzo dei muscoli del core – addominali e lombari –, aiuta a migliorare la stabilità e a ridurre il rischio di recidive.
Non è necessario, da questo punto di vista, praticare sport intensi: anche esercizi semplici, svolti con costanza e sotto la guida di un istruttore, possono fare la differenza.
4. Curare la postura per prevenire il mal di schiena
La postura gioca un ruolo chiave nella prevenzione del mal di schiena. Quando ad esempio si trascorrono molte ore seduti davanti al computer, magari in posizioni scorrette, si aumenta il carico sulla colonna vertebrale.
È importante quindi mantenere la schiena ben appoggiata allo schienale, con i piedi poggiati a terra e lo schermo del computer posizionato all’altezza degli occhi.
Anche durante i momenti di riposo, la scelta di un materasso adeguato e di una posizione corretta, ad esempio sulla poltrona o divano, possono contribuire a ridurre le tensioni.
5. Rivolgersi a uno specialista quando il mal di schiena persiste
Quando il dolore non passa, tende a peggiorare o si associa ad altri sintomi come formicolii o debolezza agli arti, è fondamentale non rimandare la valutazione specialistica.
Lo specialista può individuare la causa del problema attraverso una diagnosi accurata e indicare il percorso terapeutico più adatto, che può includere fisioterapia, trattamenti farmacologici o, nei casi più complessi, interventi mirati, anche chirurgici.
Le 5 regole per non peggiorare il mal di schiena, guarda il video del dottor Nicola Pieracci:

