Il freddo alle mani e ai piedi è uno dei disturbi più fastidiosi tra quelli che colpiscono, soprattutto le donne, durante la stagione invernale. Il soffrirne spesso condiziona la vita quotidiana e i rapporti sociali, una situazione che può essere debilitante sia per la salute del corpo sia per quella della mente.

Mani e piedi ghiacciati sono causati da una marcata sensibilità alle basse temperature caratteristiche dell’inverno, ma non solo da quello: «All’origine ci possono essere anche alcune malattie – sottolinea il dottor Claudio Pecis, responsabile dell’Unità Funzionale di Angiologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo – tra cui il diabete, l’ipertiroidismo, la malattia di Raynaud, l’acrocianosi e i geloni».

Cominciamo dal diabete. Come può provocare freddo alle mani e ai piedi?

«Il diabete comporta un’eccessiva quantità di zuccheri nel sangue, condizione che provoca una serie di danni ai piccoli vasi sanguigni che influiscono negativamente sulla circolazione periferica e provocano, nel dettaglio, una scarsa irrorazione sanguigna nelle estremità del corpo».

E l’ipertiroidismo, come influisce?

«Quando la tiroide non funziona a dovere c’è un’alterazione dei meccanismi di termoregolamentazione per cui si verifica un abbassamento della temperatura dell’organismo e si avverte una costante sensazione di freddo, soprattutto alle estremità».

Che cos’è la malattia di Raynaud e come incide sulla temperatura di mani e piedi?

«La malattia di Raynaud consiste in un’aggressione anomala del sistema immunitario verso l’organismo che si verifica quando le temperature si abbassano notevolmente. Questo provoca un’iperattivazione del sistema nervoso simpatico che viene indotto a stimolare le piccole arterie di mani e piedi facendole restringere. La conseguenza è una cattiva circolazione del sangue nelle estremità, che si traduce in freddo e insensibilità di mani e piedi dovuti alla mancanza di ossigeno».

Invece l’acrocianosi…

«L’acrocianosi è un disturbo che provoca una colorazione bluastra delle estremità, che si presenta spesso nelle donne in modo simmetrico in mani, piedi e in alcune parti del viso. Non se ne conosce del tutto l’origine, ma si sa che è dovuta a una riduzione del calibro dei vasi cutanei che provoca un rallentamento della circolazione del sangue con conseguente diminuzione della quantità di ossigeno trasportata».

E ultimi, ma non per importanza, i geloni

«I geloni sono noduli che si formano in rilievo sulla pelle, hanno un colore rosso-violaceo, provocano prurito e a volte sono anche dolorosi. La pelle interessata da geloni è soggetta a screpolature che possono aprire la strada a infezioni. Si formano a seguito di una reazione anomala dell’organismo a un’esposizione al freddo seguita da un passaggio repentino al caldo. Una situazione che provoca la fuoriuscita di sangue dalla parete dei vasi sanguigni con conseguente infiammazione della pelle dell’area esposta al cambio di temperatura».

Il freddo a mani e piedi può essere causato anche dall’uso di certi farmaci. Quali, in particolare?

«Alcuni farmaci possono provocare effetti collaterali tra cui è inserita anche la sofferenza di freddo alle estremità. Si tratta dei beta-bloccanti, utilizzati in presenza di problemi cardiocircolatori, oppure dei farmaci a base di ormoni. Nel caso in cui non sia possibile interrompere la cura oppure non sia possibile sostituire questi farmaci con altri, non c’è altra soluzione che quella di convivere con questo disturbo, eventualmente seguendo qualche accorgimento che sia in grado di prevenire o tenere sotto controllo le sue fasi più acute».

 

Qui un approfondimento sull’argomento “Freddo a mani e piedi, quali diagnosi e cure?”.

 

(tratto dall’articolo “Mani e piedi freddi? Scopri la causa” di Cesare Betti, pubblicato sul settimanale Viversani&Belli n. 5, 29 gennaio 2021)