Intolleranze alimentari

Che cos’è un’intolleranza alimentare?

L’intolleranza alimentare consiste in una reazione, che coinvolge il metabolismo, da parte dell’organismo nei confronti di un alimento o di un suo componente, reazione che però non implica l’attivazione del sistema immunitario come succede invece nel caso delle allergie.

Le intolleranze alimentari più frequenti sono l’intolleranza al glutine (celiachia) e l’intolleranza al lattosio (zucchero contenuto nel latte).

 

Quali sono le cause delle intolleranze alimentari?

Ad oggi non si conoscono le cause di questa incapacità da parte dell’organismo a tollerare determinate sostanze. Nel caso dell’intolleranza al lattosio, la causa è un deficit a carico della lattasi che è l’enzima deputato alla digestione del lattosio, lo zucchero presente nel latte.

 

Quali sono i sintomi delle intolleranze alimentari?

Le intolleranze alimentari in genere si manifestano con sintomi gastrointestinali ovvero difficoltà digestive, senso di gonfiore e tensione addominale, meteorismo nonché vomito e diarrea.

 

Come si possono individuare le intolleranze alimentari?

La diagnosi delle intolleranze alimentari si basa su un’accurata anamnesi clinica e ovviamente alimentare nonché sull’esame obiettivo.

È innanzitutto essenziale individuare i sintomi che, nella maggior parte dei casi sono di tipo gastrointestinale, stilare inoltre un elenco preciso degli alimenti e/o loro componenti che sembrano scatenare le manifestazioni cliniche, definire i tempi e i modi con i quali, dopo l’assunzione dei cibi, si manifestano i sintomi stessi.

Il passo successivo è provare a eliminare dalla dieta per un certo periodo di tempo, generalmente circa 2 settimane, gli alimenti incriminati per poi provare a reintrodurli singolarmente, a piccole dosi, così da vedere quali possano essere le eventuali reazioni da parte dall’organismo.

 

Come si possono curare le intolleranze alimentari?

Mentre i soggetti allergici devono assolutamente escludere dalla loro dieta gli alimenti incriminati, spesso i soggetti intolleranti possono permettersi di reintrodurre occasionalmente piccole quantità dei componenti in questione.

Per maggiori informazioni visitare l’area medica di riferimento