Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

Che cos’è la broncopneumopatia cronica ostruttiva?

La broncopneumopatia cronica ostruttiva, detta anche BPCO, è una malattia polmonare cronica, caratterizzata da un’ostruzione delle vie aeree, irreversibile e progressiva, se non adeguatamente curata.

Nel linguaggio comune viene spesso definita come bronchite cronica o enfisema polmonare, che sono due aspetti della malattia, spesso coesistenti.

In tutto il mondo la BPCO colpisce oltre 300 milioni di persone, quasi il 5% della popolazione mondiale; dal 2014 è classificata come la terza causa di morte.

Quali sono le cause della broncopneumopatia cronica ostruttiva?

Il fumo di tabacco è sicuramente la causa principale di broncopneumopatia cronica ostruttiva, in tutto il mondo.

L’inquinamento atmosferico da combustibili e da inquinanti atmosferici industriali può contribuire in modo rilevante alla formazione di questa patologia, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo ove minore è l’attenzione sul controllo ambientale.

Un ruolo va pure imputato a fattori di predisposizione genetica, ancora poco determinati.

Quali sono i sintomi della broncopneumopatia cronica ostruttiva?

Le principali manifestazioni della broncopneumopatia cronica ostruttiva sono rappresentate da tosse ed espettorato persistenti, ai quali si associa nel tempo la dispnea, cioè la mancanza di fiato, inizialmente solo durante l’esercizio fisico, ma che con l’aggravarsi della malattia si presenta anche a riposo.

La malattia ha un andamento cronico, con sintomi persistenti nel tempo, con fasi di peggioramento acuto definite come riacutizzazione di BPCO, spesso legate alla sovrapposizione di infezioni: in questi casi si assiste a un peggioramento acuto della dispnea, in genere con aumento della tosse e la comparsa di espettorato giallastro, muco purulento, con o senza febbre.

Come può essere individuata la broncopneumopatia cronica ostruttiva?

La broncopneumopatia cronica ostruttiva deve essere sospettata sulla base dei sintomi che la caratterizzano: tosse con espettorato (catarro) persistente per più mesi all’anno e per più anni consecutivi, spesso associati a difficoltà a respirare, soprattutto nei casi più avanzati.

La diagnosi può essere posta solo con l’esecuzione di una spirometria, cioè di un esame che misura i volumi polmonari e la presenza di un’ostruzione delle vie aree.

Esami complementari potranno essere una valutazione radiologica del polmone con radiografia tradizionale o con TAC, da decidere sul singolo caso.

Nelle situazioni di malattia molto avanzata, deve essere eseguita un’emogasanalisi arteriosa sistemica, cioè un particolare prelievo di sangue per valutare una possibile carenza di ossigenazione e un accumulo di anidride carbonica, condizioni che caratterizzano gli stadi terminali della BPCO, definiti come insufficienza respiratoria cronica.

Come viene curata la broncopneumopatia cronica ostruttiva?

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), o bronchite cronica, richiede una serie di trattamenti differenziati secondo la gravità, che prevedono essenzialmente l’uso di broncodilatatori cui verranno associati antibiotici e cortisonici nella fasi di riacutizzazione.

Per conoscere nel dettaglio i trattamenti medici della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), o bronchite cronicaclicca qui.

La vaccinazione antinfluenzale può essere eseguita in presenza di BPCO?

Sì, anzi, la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata in tutti i casi di broncopneumopatia cronica ostruttiva. In casi più selezionati può essere consigliata la vaccinazione antipneumococcica.

Area medica per la broncopneumopatia cronica ostruttiva

Per avere maggiori informazioni sulla broncopneumopatia cronica ostruttiva, rivolgersi all’Unità Operativa di Pneumologia di Humanitas Gavazzeni Bergamo.