Broncopneumopatia cronica ostruttiva – Trattamento medico

In che cosa consiste il trattamento medico della broncopneumopatia cronica ostruttiva?

La prima misura terapeutica della broncopneumopatia cronica ostruttiva (bronchite cronica) è l’interruzione del fumo di tabacco: senza questo provvedimento, nessun intervento terapeutico potrà arrestare la progressione della malattia.

Dal punto di vista farmacologico, la terapia è basata principalmente su farmaci broncodilatatori, assunti in genere per via aerea (spray, polveri inalabili, aerosol): questi farmaci, che servono a ridurre la ostruzione delle vie aeree, vanno assunti con regolarità e per tutta la vita; con il progredire della malattia, si associano tra di loro, farmaci broncodilatatori con diversi meccanismi di azione.

Nelle forme di broncopneumopatia cronica ostruttiva più avanzate e con frequenti riacutizzazioni, ai broncodilatatori vengono associati corticosteroidi pure somministrati per via aerea: questa modalità di somministrazione ne permette l’uso continuativo senza effetti collaterali.

Nella fasi di riacutizzazione, vengono di norma somministrati antibiotici a largo spettro, spesso associati a cortisonici per via orale o iniettiva, in questo caso per periodi di tempo il più limitato possibile.

Quando la broncopneumopatia cronica ostruttiva si aggrava evolvendo nell’insufficienza respiratoria cronica, può essere necessario ricorrere alla somministrazione di ossigeno in modo continuativo (24 ore) per garantire un corretto apporto di ossigeno ai diversi organi.

In tutte le fasi della malattia, può essere previsto il ricorso a esercizi e tecniche di riabilitazione respiratoria.

Nelle fasi più avanzate della malattia potrà essere necessario l’utilizzo di ossigenoterapia continua.

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