Una nuova opzione di cura
L’obesità è una malattia cronica e, come altre malattie croniche, può richiedere una terapia medica a lungo termine. Negli ultimi anni sono diventati disponibili farmaci in grado di produrre una perdita di peso significativa, che hanno ampliato le possibilità di cura sia per chi non è candidato alla chirurgia sia per chi è già stato operato.
La terapia farmacologica non sostituisce l’alimentazione corretta e l’attività fisica, ma si aggiunge a esse all’interno di un percorso seguito dallo specialista.
Come agiscono i farmaci
I farmaci più efficaci oggi disponibili sono gli agonisti del recettore del GLP-1 e gli agonisti duali dei recettori GIP e GLP-1. Riproducono l’azione di ormoni prodotti dall’intestino dopo i pasti: riducono l’appetito, aumentano il senso di sazietà, rallentano lo svuotamento dello stomaco e migliorano il controllo della glicemia. Si somministrano generalmente con un’iniezione sottocutanea settimanale, con una dose che viene aumentata gradualmente.
In casi selezionati possono essere utilizzati altri farmaci, con meccanismi d’azione diversi, che agiscono sui centri cerebrali della fame e della ricompensa o riducono l’assorbimento dei grassi alimentari.
Per chi è indicata la terapia farmacologica
La terapia farmacologica può essere presa in considerazione, su valutazione specialistica, nelle persone adulte con:
- BMI pari o superiore a 30
- BMI pari o superiore a 27 in presenza di almeno una malattia legata al peso, come diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa, dislipidemia o apnee notturne.
I percorsi farmacologici del Centro Obesità
Presso il Centro Obesità di Humanitas Gavazzeni la terapia farmacologica è inserita in un percorso multidisciplinare con endocrinologo, dietista e psicologo e può essere utilizzata in diversi momenti:
- come alternativa alla chirurgia, per le persone che non hanno indicazione all’intervento, che presentano controindicazioni o che, adeguatamente informate, preferiscono un trattamento medico
- in preparazione all’intervento, soprattutto nelle persone con BMI molto elevato, per ridurre il peso e il volume del fegato e rendere l’intervento più sicuro
- dopo l’intervento, in caso di calo di peso insufficiente o di ripresa del peso, anche come alternativa o in attesa di un intervento di revisione
- nel diabete di tipo 2 associato all’obesità, in collaborazione con il diabetologo.
Che cosa è importante sapere
- Risultati: negli studi clinici i farmaci più recenti hanno permesso di perdere in media tra il 10 e il 20% del peso iniziale, con ampie differenze da persona a persona. La chirurgia bariatrica resta il trattamento più efficace e duraturo per l’obesità grave.
- Durata: l’effetto si mantiene finché il farmaco viene assunto; alla sospensione il peso tende a risalire. Per questo la durata della terapia e le modalità di un’eventuale sospensione vanno concordate con lo specialista.
- Effetti collaterali: i più frequenti sono nausea, vomito, diarrea, stitichezza e senso di pienezza, generalmente lievi e transitori nelle prime settimane e durante l’aumento della dose. Sono necessari controlli periodici.
- Controindicazioni: questi farmaci non possono essere assunti in gravidanza e durante l’allattamento e sono controindicati in alcune condizioni (ad esempio storia di pancreatite o di alcuni tumori della tiroide), che vengono verificate durante la visita.
- Massa muscolare: durante il calo di peso è importante un adeguato apporto di proteine e un’attività fisica regolare, per preservare la massa muscolare.
- Sicurezza: si tratta di farmaci che richiedono prescrizione e controllo medico. È importante non assumerli di propria iniziativa e non acquistarli attraverso canali non autorizzati.
Area medica di riferimento per l’obesità
Per maggiori informazioni sull’obesità, vedi il Centro Obesità di Humanitas Gavazzeni Bergamo.
