Stimolazione endocardica del ventricolo sinistro per via transapicale

Che cos’è la stimolazione endocardica del ventricolo sinistro per via transapicale?

La stimolazione endocardica del ventricolo sinistro per via transapicale è una moderna terapia elettrica per lo scompenso cardiaco adottata in Humanitas Gavazzeni Bergamo nei pazienti che non rispondono in maniera positiva alla stimolazione biventricolare tradizionale.

Questa terapia consiste nel posizionamento di un elettrocatetere direttamente in ventricolo sinistro, unitamente a due cateteri in atrio e ventricolo destro posizionati con tecnica usuale, per la terapia di alcuni pazienti con scompenso cardiaco. I tre cateteri vengono poi collegati a uno speciale stimolatore detto “defibrillatore biventricolare”.

Come si esegue la stimolazione endocardica del ventricolo sinistro per via transapicale?

L’esecuzione della stimolazione endocardica del ventricolo sinistro per via transapicale prevede la presenza di un elettrofisiologo e di un cardiochirurgo. Il catetere viene inserito attraverso un piccolo taglio effettuato sotto il capezzolo del paziente, fatto passare dalla punta del cuore e posizionato nella zona del ventricolo sinistro che è stata in precedenza indicata, attraverso esami specifici condotti prima dell’intervento, come quella più adatta all’impianto.

L’esecuzione di una stimolazione endocardica del ventricolo sinistro per via transpicale prevede un lungo ricovero?

Trattandosi di una tecnica invasiva, questa procedura prevede un ricovero di circa un paio di settimane.

Quale differenza c’è tra la stimolazione endocardica del ventricolo sinistro per via transapicale e la stimolazione biventricolare classica?

La stimolazione endocardica del ventricolo sinistro per via transapicale viene effettuata solo sui pazienti che non abbiano risposto positivamente alla stimolazione biventricolare classica e solo dopo avere eseguito una serie di esami che confermino l’idoneità del paziente all’intervento.

Questo perché la tecnica è più innovativa, richiede la collaborazione di più figure e ha un rischio operatorio (seppur in modo non significativo) più elevato. A fronte di questi aspetti, dal punto di vista almeno teorico, la stimolazione endocardica del ventricolo sinistro dovrebbe assicurare un beneficio maggiore dal punto di vista emodinamico.

Per quali motivi la stimolazione endocardica del ventricolo sinistro per via transpicale è più vantaggiosa di altre tecniche?

Questa terapia per lo scompenso cardiaco viene preferita ad altre perché consente un accesso diretto al ventricolo sinistro, consentendo di posizionare il catetere per il ventricolo sinistro proprio dove ce n’è bisogno.

Inoltre questo tipo di approccio al ventricolo sinistro consente di non passare attraverso la valvola mitrale, riducendo le possibilità di infezione di questa valvola e consentendone l’esecuzione anche in pazienti che hanno già avuto degli interventi a questa valvola.

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