In che cosa consiste la bipartizione del transito?
La bipartizione del transito (transit bipartition) è un intervento di chirurgia metabolica che associa alla sleeve gastrectomy un collegamento (anastomosi) fra la parte bassa dello stomaco e l’ultimo tratto dell’intestino tenue (ileo). Il cibo segue così due vie: una parte percorre il normale tragitto attraverso il duodeno, una parte raggiunge rapidamente l’ileo.
L’arrivo precoce del cibo nell’ileo stimola in modo potente gli ormoni intestinali (GLP-1, PYY) che regolano la sazietà e la glicemia: l’intervento è quindi particolarmente efficace nei pazienti con diabete di tipo 2. A differenza dei bypass, nessun tratto intestinale viene escluso: il duodeno resta accessibile all’endoscopia e il rischio di carenze nutrizionali è inferiore.
Quando si può prevedere l’intervento di bipartizione del transito?
Nel Centro Obesità di Humanitas Gavazzeni la bipartizione del transito viene proposta come intervento primario in pazienti selezionati con diabete e come secondo intervento dopo sleeve gastrectomy, in alternativa al mini bypass gastrico.
Area medica di riferimento per l’intervento di bipartizione del transito
Per maggiori informazioni sull’intervento di bipartizione del transito, vedi il Centro Obesità – Centro di Eccellenza SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche) – di Humanitas Gavazzeni Bergamo.
