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L’importanza della resilienza tra sport e vita quotidiana

Nello sport, come nella vita di tutti i giorni, siamo abituati ad associare il successo al traguardo finale: una medaglia, una promozione, la vittoria in una sfida. In realtà, il vero successo risiede spesso in una forma di forza più profonda e silenziosa: la resilienza, ovvero la capacità di rialzarsi di fronte agli ostacoli e ai fallimenti.

La capacità di superare le difficoltà è un’attitudine strettamente legata alla perseveranza e al coraggio, e si basa sulla consapevolezza che le stesse difficoltà non sono altro che una parte integrante del percorso di crescita.

Ne parliamo con la dottoressa Antonietta Colucci, psichiatra di Humanitas Gavazzeni e del centro medico Humanitas Medical Care di Bergamo.

Che cosa vuol dire resilienza?

Il termine resilienza è preso in prestito dalla tecnologia dei materiali e indica la “resistenza a rottura per sollecitazione dinamica determinata con apposita prova d’urto, il cui inverso è l’indice di fragilità”. Nella tecnologia dei filati e dei tessuti corrisponde all’attitudine di questi a riprendere, dopo deformazione, l’aspetto originale. In psicologia corrisponde a:

  • capacità di reagire ai traumi
  • riorganizzarsi di fronte alle difficoltà
  • saper utilizzare le fatiche e le frustrazioni come parti della crescita e del proprio miglioramento personale.

Quali sono le caratteristiche delle persone resilienti?

Le persone resilienti:

  • hanno consapevolezza dei propri obiettivi e sanno come raggiungerli
  • possiedono una positiva valutazione di sé
  • possiedono una spinta interiore ad agire
  • riconoscono a se stesse la responsabilità di quanto accade
  • sono piene di speranza.

Inoltre, è essenziale la considerazione ottimistica dell’esistenza e la considerazione che in ogni esperienza ci sono elementi positivi.

Come si fa a sviluppare la resilienza?

I problemi e le difficoltà hanno importanza per ciò che sono, ma soprattutto per il significato che noi attribuiamo loro.

Le nostre convinzioni permettono l’interpretazione della realtà ed è possibile allenarsi a considerare convinzioni che ci permettano atteggiamenti proattivi e propositivi in modo da dare un senso di crescita e miglioramento anche alle esperienze difficili.  

I fattori che possono minare la capacità di essere resilienti sono: la autocommiserazione, la convinzione di non riuscire a raggiungere gli obiettivi, la focalizzazione sugli aspetti negativi, la resistenza ai cambiamenti che la vita impone.

L’allenamento alla resilienza pone il focus su:

  • aspetti positivi
  • capacità insita umana di superare le difficoltà
  • possibilità di incassare i colpi della vita e ripartire, di accettare gli errori e gli ostacoli come parte integrante della crescita.

Il grande esempio degli atleti delle Paralimpiadi

Gli atleti delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026 sono esempi di resilienza in quanto dimostrano la capacità di affrontare una difficoltà molto grande, la disabilità fisica, continuando a migliorarsi, porsi sfide e raggiungere obiettivi elevati. Ci mostrano come si possa superare l’evento traumatico, adattarsi a nuove condizioni, perseverare negli allenamenti nella complessità e trasformare la disabilità in uno stimolo per migliorarsi.

Spec.Sta In Psichiatria
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