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ERCP Colangio-Pancreatografia endoscopica retrograda

Pubblicato in Esami invasivi

 

Che cos'è la colangio-pancreatografia endoscopica retrograda

La Colangio-pancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) è un esame che viene richiesto per comprendere che cosa ostruisce il normale deflusso della bile e del succo pancreatico nell’intestino e per eliminare questo ostacolo.

A cosa serve la colangio-pancreatografia endoscopica retrograda

La Colangio-pancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) serve a capire che cosa ostruisce il normale deflusso della bile e del succo pancreatico nell’intestino e per eliminare gli ostacoli che possono essere, ad esempio, calcoli nella via biliare principale, ostruzioni di possibile origine infiammatoria o tumorale.

 

Durata dell’esame della colangio-pancreatografia endoscopica retrograda

La Colangio-pancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) dura generalmente circa 30/45 minuti

 

Come si svolge la colangio-pancreatografia endoscopica retrograda

La Colangio-pancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) inizia introducendo una sonda endoscopica dalla bocca per raggiungere il duodeno; a questo punto si introduce nella sonda una sottile cannula e la si inserisce nel foro della papilla di Vater, che si trova nel duodeno. In condizioni normali attraverso questo foro si scaricano nel duodeno sia la bile che i succhi pancreatici entrambi indispensabili per la digestione dei cibi.

 

E’ probabile che i disturbi che si vanno a indagare siano causati da un ostacolo al normale scarico di questi succhi digestivi, cosa che può spiegare l’alterazione degli esami ematici e il colore giallo della cute (ittero). Per accertarlo si inietta, attraverso la piccola cannula inserita nella papilla, un liquido (mezzo di contrasto) nel dotto biliare e nel dotto pancreatico. L’apparecchio radiografico sotto il quale il paziente sarà sdraiato durante tutto l’esame consentirà di vedere se vi sono calcoli o restringimenti nei dotti biliari o pancreatici.

 

A questa fase diagnostica segue immediatamente l’eventuale fase operativa, che ha lo scopo di eliminare o comunque risolvere l’impedimento al passaggio della bile/succo pancreatico.

 

La fase operativa inizia facendo un piccolo taglio per allargare il foro della papilla. Questo taglio non provoca dolore. Si può procedere poi all’estrazione di calcoli dalla via biliare oppure, se fosse presente un restringimento dei condotti, si provvede al posizionamento al loro interno di una cannula (protesi o stent) che consenta alla bile ed ai succhi pancreatici di scaricarsi nel duodeno.

 

Complicanze della colangio-pancreatografia endoscopica retrograda

La pancreatite acuta (infiammazione del pancreas) è la più frequente e una delle più severe complicanze dell’ERCP. Verosimilmente le cause di questa pancreatite possono essere molteplici ma, di solito, la reazione pancreatica è di lieve entità con una risoluzione spontanea di pochi giorni. Tuttavia la procedura può associarsi a episodi di pancreatite severa.

 

L’incidenza di pancreatite acuta severa post-ERCP, anche associata a complicanze, non supera l’1% dei casi, con un ricorso alla chirurgia nello 0,03% dei casi per complicanze e con una mortalità dello 0,02%.

 

Le altre rarissime complicanze potrebbero essere: emorragia, perforazione del duodeno oppure una colangite acuta (infiammazione delle vie biliari).

 

 

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