Tomoscintigrafia miocardica (spet) di perfusione

Che cosa è la tomoscintigrafia miocardica (spet) di perfusione?

La tomoscintigrafia miocardica (SPET) di perfusione è un esame di medicina nucleare che si basa sulla somministrazione, per via endovenosa, di radiofarmaci che consentono di valutare il flusso e la capacità vitale nel muscolo cardiaco (studio di perfusione e funzione ventricolare).

A che cosa serve la tomoscintigrafia miocardica (spet) di perfusione?

La tomoscintigrafia miocardica (SPET) di perfusione viene utilizzata per valutare l’esistenza o l’estensione di un danno al miocardio e il suo impatto funzionale. L’esame viene prescritto per:

  • sospetto di malattia coronarica
  • angina atipica, in pazienti con ECG da sforzo non eseguibile o dubbio
  • valutazione della riserva coronarica in pazienti con cardiopatia ischemica
  • valutazione pre-operatoria di pazienti candidati a intervento chirurgico
  • follow-up a seguito di un by-pass o angioplastica.

Come si svolge la tomoscintigrafia miocardica (spet) di perfusione?

La tomoscintigrafia miocardica (SPET) di perfusione viene effettuata in due tempi (fasi).

La prima parte, eseguita alla presenza di un cardiologo, prevede l’esecuzione di un test da sforzo con cyclette (test da sforzo) o, in alternativa, in base alle condizioni cliniche del paziente, la somministrazione di un farmaco che simula lo sforzo (stress farmacologico). Al termine del test o dello stress farmacologico viene somministrato il radiofarmaco.

Dopo circa un’ora dalla somministrazione, il paziente viene posizionato sotto una apparecchiatura detta gamma-camera che rileva il segnale emesso. L’insieme dei segnali viene elaborato da una workstation o server dedicato, fornendo quindi una mappa della perfusione coronarica in condizione di sforzo.

A distanza di 3/4 ore dalla prima somministrazione, il radiofarmaco viene iniettato in condizione di riposo. Dopo circa un’ora il paziente viene nuovamente posizionato sotto la gamma-camera per l’acquisizione delle immagini a riposo.

Quanto dura la tomoscintigrafia miocardica (spet) di perfusione?

La tomoscintigrafia miocardica (SPET) di perfusione ha una durata complessiva (compresa l’acquisizione delle immagini) di circa 5/6 ore, che possono variare in base al peso del paziente, alla modalità (studio in singola o in doppia giornata) e all’indicazione clinica (studio solo a riposo con sincronizzazione del battito cardiaco, per valutazione della vitalità miocardica).

Norme di preparazione per la tomoscintigrafia miocardica (spet) di perfusione

In vista della tomoscintigrafia miocardica (SPET) di perfusione, va evitata l’assunzione nei tre giorni precedenti l’esame di alcuni alimenti contenenti caffeina e derivati come cioccolato, the, caffè, bibite (cola), oltre che di banane.

Il paziente deve inoltre presentarsi all’esame a digiuno da cibo da 6 ore (non da acqua, sempre concessa).

La terapia cardioattiva va mantenuta salvo indicazioni specifiche da parte del cardiologo curante in merito alla sospensione di alcuni farmaci (betabloccanti: tre giorni prima dell’esame; calcio-antagonisti: duegiorni; nitroderivati: un giorno prima dell’esame).

Per ulteriori chiarimenti, si consiglia comunque di consultare il proprio cardiologo prima dell’esecuzione dell’esame.

Controindicazioni della tomoscintigrafia miocardica (spet) di perfusione

La tomoscintigrafia miocardica (SPET) di perfusione non può essere eseguita da donne in stato di gravidanza (accertata o presunta), o in fase di allattamento.

Per motivi di radioprotezione, è sconsigliato essere accompagnati da persone minorenni (sotto i 18 anni) e da donne in età fertile, in particolare se in gravidanza. Per  lo stesso motivo, per le 24 ore successive all’esame, è bene non avere contatti con queste categorie di persone.

È richiesta la presenza di un accompagnatore nel caso il paziente soffra di claustrofobia al fine di evitare la guida dopo l’assunzione di terapia ansiolitica eventualmente necessaria per l’esecuzione dell’esame, e in presenza di pazienti non auto-sufficienti (compresi i minori) o con barriere linguistiche o cognitive.

Area medica di riferimento per la tomoscintigrafia miocardica (spet) di perfusione

Per avere maggiori informazioni sulla tomoscintigrafia miocardica (spet) di perfusione, vedi l’Unità Operativa di Medicina Nucleare di Humanitas Gavazzeni Bergamo.