L’igiene orale domiciliare, quella che ogni giorno effettuiamo nelle nostre case, è molto importante per rimuovere la placca, l’accumulo di batteri che si forma sui denti e sotto le gengive e che può causare carie e malattie gengivali.

Una conseguenza della placca è il tartaro, che si forma quando i residui di placca non sono eliminati con spazzolino e filo interdentale e si mineralizzano.

A differenza della placca per eliminare il tartaro non è sufficiente l’utilizzo dello spazzolino ma è necessario ricorrere alla pulizia dentale professionale.

Approfondiamo l’argomento con gli specialisti del Centro Odontoiatrico di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

 

La pulizia dentale professionale

L’igiene dentale è un trattamento conosciuto con diversi nomi: detartrasi, ablazione del tartaro o più comunemente pulizia dei denti.

Così come la visita di controllo, anche l’igiene dentale dovrebbe essere un appuntamento fisso con il proprio dentista, da rispettare una o due volte l’anno, in base alla necessità di ogni paziente: è infatti un trattamento fondamentale per mantenere costantemente in salute tutto il cavo orale, comprensivo di denti, smalto e gengive.

Il trattamento viene eseguito dall’igienista con uno strumento specifico chiamato ablatore dotato di una punta metallica resa vibrante grazie all’emissione di ultrasuoni.

Il passaggio dell’ablatore permette di rimuovere il tartaro dalle superfici dentali, soprattutto da quelle normalmente non raggiungibili con l’igiene giornaliera.

Il trattamento si conclude con il passaggio di uno spazzolino rotante che distribuisce sui denti un’apposita pasta a base di fluoro che consente di lucidare eventuali asperità dello strato di smalto.

 

La visita odontoiatrica di controllo

Oltre a una costante attività di igiene orale domiciliare – con l’utilizzo di spazzolino, spazzolino interdentale, dentifricio e filo interdentale – , il principale strumento di prevenzione per ognuno di noi è la visita odontoiatrica di controllo. Un appuntamento annuale o semestrale che deve diventare una buona abitudine fin da bambini, a partire dai cinque-sei anni.

Un costante controllo dello stato di salute della bocca permette di evidenziare per tempo l’insorgere di patologie ai denti, alle gengive e in generale al cavo orale, e quindi poterle curare allo stato iniziale.

Durante la visita, l’odontoiatra ha modo di valutare lo stato di salute dei denti (nel caso di un bambino viene valutata anche la regolarità della loro crescita) e verificare se ci sono carie, placca, tartaro, infezioni batteriche, infiammazioni delle gengive o, in casi più gravi, parodontiti.

Intervenire per tempo oggi evita di dover ricorrere a trattamenti molto più complessi, invasivi (e costosi) domani.