Finalmente i primi caldi e la possibilità di fare sport all’aria aperta. Ma perché l’attività sportiva faccia davvero bene è importante saper scegliere lo sport più adatto al proprio stato di salute o al proprio grado di allenamento.

Arriva il bel tempo e arriva anche la voglia di uscire e tornare a fare attività fisica all’aperto, fino a ieri magari solo prerogativa degli sportivi.

Un modo anche per godersi le giornate che dopo l’entrata in vigore dell’ora legale si sono allungate, e per rimettersi in forma in vista dell’estate. Muoversi all’aria aperta è un modo inoltre per ossigenare i nostri tessuti, sintetizzare alla luce del sole la vitamina D, socializzare e conoscere luoghi nuovi nella nostra città come nei dintorni. Sì quindi allo sport o movimento fisico, purché si osservi qualche semplice ma importante regola.

 Ne abbiamo parlato con il dottor Lucio Genesio, medico dello sport della Riabilitazione Ortopedica e Sportiva di Humanitas Gavazzeni.

È un luogo comune dire che l’attività sportiva fa sempre bene?

«L’attività sportiva fa bene al cuore e al nostro morale, soprattutto se facciamo un’attività che ci diverte. Perché faccia bene al nostro organismo dobbiamo però considerare alcune condizioni: il nostro stato di salute e quanto siamo allenati. Non è automatico dire che fare sport faccia bene. Lo sport, di fatto, è come un farmaco e può addirittura essere dannoso se sovradosato».

E come lo capiamo se ci fa bene o no?

«Consultando medici specialisti; il cardiologo innanzitutto, che può dirci quale tipo di sforzo può sopportare il nostro cuore, e poi il fisiatra che può individuare fattori di rischio o patologie che possano controindicarne la pratica».

Esistono sport per tutti?

«Esistono sport o attività fisiche che tendenzialmente tutti possono fare come la corsa, la bicicletta, il camminare e il nuoto; tuttavia esistono delle limitazioni per ognuna di queste».

Iniziamo allora dalla corsa. A chi fa bene e a chi no.

«Non è particolarmente indicata a chi soffre di problematiche della colonna (soprattutto lombare), perché i dischi intervertebrali possono essere sovraccaricati dalle sollecitazioni sviluppate durante la corsa. In questi casi è allora più consigliata la bicicletta o il nuoto. Nei casi meno gravi la corsa va bene ma sempre associata, prima o dopo, a esercizi di allungamento muscolare. Naturalmente bisogna correre con scarpe adeguate, ammortizzanti, e non con scarpe da ginnastica con la suola piatta. Meglio se corriamo su terreni morbidi e non sull’asfalto. Raccomandiamo inoltre a tutti una corretta idratazione prima, durante e dopo l’attività sportiva».

E andare in bicicletta?

«La bicicletta è ideale per chi non ama correre o ha problemi di schiena e per chi deve potenziare la muscolatura delle gambe. Va fatta attenzione all’intensità della pedalata ma abbiamo premesso che prima di affrontare anche solo una attività leggera di movimento, il consulto del cardiologo e del medico dello sport sia un passaggio importante soprattutto dopo i 40 anni».

Veniamo al nuoto e al movimento in acqua

«Il nuoto deve essere praticato in maniera corretta per evitare vizi posturali e ottimizzarne il dispendio di energia: ciò comporta una migliore performance e funzionalità del nostro organismo, restituendo gratificazione a chi lo pratica. L’unica controindicazione è rappresentata dall’eventuale presenza di patologie della spalla dove, ad esempio, lo stile libero o il dorso possono aumentare il dolore. Il movimento in acqua fa sempre bene poiché viene scaricato gran parte del nostro peso corporeo (movimenti in scarico parziale), e allo stesso tempo offre alle nostre articolazioni una resistenza di tipo “accomodante” che ci permette cioè di fare movimenti senza sovraccaricare eccessivamente le strutture muscolo-tendinee. Sì quindi anche alla ginnastica, alla camminata, alla cyclette in acqua, attività che possono essere proposte a tutte le età, dai bambini alle persone più anziane. Meglio sarebbe poi riuscire a praticare l’attività in acqua con temperatura di 26/27 gradi, così che la muscolatura sia rilassata e più pronta al movimento».

Un consiglio per stare bene con il movimento?

«Organizzare la nostra settimana con tre sedute di attività sportiva a cui abbinare stretching e esercizi di auto-allungamento, magari anche durante gli altri giorni. Ideale sarebbe alternare anche sport differenti e esercizi per sviluppare e dare tonicità a tutto l’organismo».

 

 Articolo pubblicato il 5 aprile 2015 sul quotidiano “Eco di Bergamo”.